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Invesco: cosa spinge il prezzo dell'oro? - PAROLA AL MERCATO

di Fabrizio Arusa* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 02 ago - L'oro e' stato apprezzato da popolazioni di tutto il mondo per migliaia di anni. E' stato utilizzato come valuta e per il baratto, come simbolo di ricchezza, nella gioielleria, come componente fondamentale in numerose applicazioni tecnologiche e, piu' recentemente, per le sue caratteristiche di investimento.

L'oro ha raggiunto un massimo storico di oltre 5.500 USD per oncia alla fine di gennaio 2026. Anche l'argento ha superato i 120 USD per oncia. Tali prezzi erano aumentati in modo piuttosto costante per diversi anni, ma hanno subito un'accelerazione significativa a gennaio. Ovviamente nessuno e' in grado di prevedere il futuro con certezza, ma possiamo esaminare l'attivita' recente e cercare di spiegare cosa riteniamo si celi dietro la spettacolare impennata di questo metallo prezioso.

- Acquisti da parte delle banche centrali. Poiche' l'offerta di questi metalli e' limitata, e' la domanda a determinarne il prezzo. Negli ultimi anni si e' registrato un forte aumento della domanda da parte delle banche centrali e dei gestori delle riserve a livello globale. Alcune di queste banche centrali stanno ora puntando a un obiettivo in termini di volume, piuttosto che di valore delle riserve, il che, a nostro avviso, suggerisce ulteriori acquisti indipendentemente dal prezzo.

- Indebolimento del dollaro USA. Il valore relativo del dollaro USA e la sua posizione di valuta percepita come possibile asset 'rifugio' spesso possono avere un effetto concreto sul prezzo dell'oro. Il dollaro statunitense si e' indebolito significativamente nel 2025, rendendo l'oro meno costoso per gli investitori non denominati in USD e per altri acquirenti.

- Incertezza geopolitica ed economica. La percezione che l'oro tenda a essere relativamente stabile in periodi di volatilita', rispetto alle azioni e ad altri asset rischiosi, fa si' che sia spesso ricercato nei momenti di maggiore incertezza e tensione sui mercati. Poiche' gli investitori stanno mettendo in discussione le caratteristiche di bene rifugio del dollaro statunitense, alcuni stanno guardando ad asset alternativi come l'oro come strumento per diversificare i propri portafogli. Le banche centrali, in particolare nei mercati emergenti, hanno continuato a comprare oro per diversificare i propri bilanci rispetto agli asset in USD, contribuendo nel contempo a gestire i rischi geopolitici ed economici.

- Cina. Si fa un gran parlare della domanda della Cina.

L'interesse degli investitori cinesi sembra essere maggiore, ma rispetto al mercato occidentale questo spazio e' ancora limitato. E' probabile che costituisca una fonte di domanda futura, ma al momento non rappresenta un fattore significativo.

- Facilita' di esposizione. Gli investitori possono acquisire esposizione all' oro direttamente tramite l'acquisto di monete e piccoli lingotti d'oro o tramite ETPs (Exchange Traded Products) sull'oro fisico. Le detenzioni di oro da parte di investitori retail e istituzionali sono aumentate significativamente negli ultimi decenni, in gran parte grazie agli ETPs garantiti da oro, che hanno reso piu' semplice ottenere esposizione. Il quadro e' molto simile anche per gli ETPs garantiti da argento.

*Head of ETF, Italy di Invesco Red-.

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