
***Petrolio: prezzi in picchiata dopo Opec+ e nuova giravolta Trump su Iran, Brent -7%
Ieri il presidente Usa ha sospeso gli attacchi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 03 ago - Sono in picchiata i prezzi del petrolio, dopo aver chiuso il mese di luglio con il piu' ampio rialzo mensile da marzo. I corsi del greggio si riportano sui livelli di un mese fa, grazie al rinnovato ottimismo sui colloqui tra Stati Uniti e Iran: dopo giorni di minacce di una nuova offensiva contro Teheran, il presidente Trump e' tornato ancora una volta sulla via diplomatica, annunciando la sospensione degli attacchi a condizione di 'raggiungere rapidamente un accordo'. Questo ha attenuano i timori del mercato relativi alle interruzioni dell'approvvigionamento in Medio Oriente. I contratti sul Brent in scadenza a ottobre accusano cosi' un calo pari al 7,5% a 83,5 dollari al barile, mentre i contratti per settembre sul Wti viaggiano a 79,7 dollari (-5,85%). Ad incidere, anche la decisione di domenica dell'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (Opec+) e i suoi alleati, che hanno concordato di aumentare la produzione complessiva di ulteriori 188.000 barili al giorno a settembre, il sesto aumento mensile consecutivo. Tra le quotazioni energetiche, viaggia in deciso ribasso anche il gas naturale scambiato ad Amsterdam, a 56 euro al megawattora (-5%).
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