
Borsa: Europa verso nuova settimana con occhi su bond e petrolio
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 ott - Con l'arrivo della nuova settimana le Borse europee non potranno fare a meno di guardare ancora all'obbligazionario, dopo le turbolenze che nell'ultima ottava hanno investito gli spread dei bond governativi del Vecchio Continente. I mercati hanno infatti visto un avvio dell'ultimo trimestre dell'anno segnato da una forte pressione sui bond, che inevitabilmente resteranno al centro dell'attenzione degli investitori anche nelle prossime sedute. Nell'ultima ottava il rendimento dell'Oat francese decennale ha rivisto i massimi dal 2002, mentre lo spread verso il Bund e' tornato in area 150 punti base, una zona che non si vedeva dalla crisi del debito sovrano del 2011-12. La stessa dinamica, anche se piu' limitata, ha interessato il Btp italiano, la cui forbice con il pari durata tedesco ha toccato venerdi' un picco superiore ai 130 punti, salvo poi assottigliarsi sul finale delle contrattazioni.
'La Francia, in particolare, soffre di una combinazione di allargamento degli spread sul credito corporate, salita dei rendimenti che danneggia la dinamica del debito e numeri di finanza pubblica peggiori delle attese' osservano gli analisti di Mps. 'Il deficit 2026 si attesta al 5,4% contro attese di un 5%, e il 2027 atterrerebbe al 6,5% in assenza di manovre correttive. Il budget proposto lo ridurrebbe al 5%, ma la mancanza di una maggioranza che sostenga il primo ministro Lecornu aumenta la probabilita' del terzo esercizio provvisorio consecutivo', sottolineano.
Resta poi sotto i riflettori anche l'andamento delle quotazioni energetiche, con i timori di ulteriori spinte inflazionistiche che potrebbero derivarne. Proprio oggi, alla vigilia di una nuova settimana di contrattazioni, i sette paesi dell'Opec+ hanno stabilito di mantenere invariate le quote di produzione petrolifera anche a novembre. La decisione arriva mentre i futures sul Brent sono tornati a viaggiare sopra la soglia dei 100 dollari al barile a causa del conflitto in Medio Oriente, che continua a bloccare ampie fette della produzione del gruppo. Proprio per questo, venerdi' scorso e' arrivata la decisione del G7 di un rilascio coordinato, da parte dell'Aie, di scorte di emergenza pari a 100 milioni di barili.
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