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Borsa: timori su AI contagiano Europa, Milano (+0,1%) rimonta nel finale con Enel e Ferrari

Positiva anche Londra, Bitcoin (-3%) sui minimi da giugno (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 nov - I dubbi sulla solidita' del rally dell'intelligenza artificiale contagiano le Borse europee che archiviano una seduta difficile, mentre anche Wall Street e' sotto pressione con i titoli del comparto. Il Ftse Mib di Milano e il Ftse 100 di Londra riescono comunque a strappare la parita' sul finale e terminano rispettivamente a +0,09% e +0,04%.

Dopo la corsa del Nasdaq di ieri in scia all'accordo da 38 miliardi tra Amazon e OpenAi, a innescare le vendite oggi, soprattutto sui titoli tecnologici, sono stati i timori espressi da Morgan Stanley e Goldman Sachs sul possibile scoppio della bolla dell'AI, che ha trainato i mercati americani sui massimi. A preoccupare sono soprattutto le valutazioni del settore, ritenute troppo alte, anche alla luce degli ultimi massicci investimenti delle big tech per finanziare i propri progetti. Il mercato teme che i guadagni futuri non riusciranno a compensare questi sforzi.

Cosi', archiviano la seduta in calo tutti i principali titoli tecnologici del Vecchio continente (-0,97% lo stoxx di settore): St -2,51% a Milano e -2,81% a Parigi. Giu' anche Infineon (-1,16%) a Francoforte, oltre a Be Semiconductor (-2,3%), Asm (-0,78%) e Asml (-0,96%) ad Amsterdam.

A Piazza Affari, spicca la performance di Lottomatica (+3,27%), dopo i conti dei primi nove mesi in crescita e in linea con le attese, e target piu' precisi per il 2025. Gli acquisti premiano anche Ferrari (+3,24%) dopo i risultati del terzo trimestre che hanno battuto le attese degli analisti.

Gli acquisti premiano anche le utility a partire da Enel (+1,6%).

In coda al listino, con cali superiori al 2%, scivolano Prysmian (-2,27%), Stellantis (-2,41%), Leonardo (-2,04%) e Buzzi (-2,01%). Fuori dal paniere principale, scatta Industrie De Nora (+17,23%) dopo la diffusione dei conti e la revisione al rialzo della guidance sull'ebitda adjusted margin per il 2025.

Sul mercato valutario, l'euro scivola ai minimi da tre mesi contro il dollaro (cambio a 1,1485 da 1,1528 ieri in chiusura) archiviando la quinta seduta consecutiva di ribassi (oggi -0,3%). Anche il Bitcoin arretra pesantemente per la seconda giornata consecutiva, scontando l'avversione al rischio degli investitori, portandosi sui minimi da giugno: -3,6% a 102.665 dollari. Sul fronte energetico, scende il petrolio, con il Brent in calo dello 0,7% a 64,4 dollari al barile e il Wti dello 0,8% a 60,6 dollari. Continua a raffreddarsi la quotazione dell'oro, con il contratto spot a 3.960 dollari l'oncia (-1%).

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