
Borsa: Europa parte debole in attesa conti Big Tech, a Milano (-0,2%) brilla Unipol
Ancora in rialzo il greggio. Sale Mps (+1,2%) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 lug - Torna la cautela sulle Borse europee, con il clima di rinnovata euforia per l'AI della vigilia che lascia spazio all'attesa per i conti delle big tech americane, Alphabet in testa. Cosi', mentre gli investitori aspettano indicazioni a conferma della solidita' del recente rally dei tecnologici, Milano (-0,17%) apre in moderato calo con i realizzi su St (-0,96%) e Prysmian (-0,69%). Si muovono su un livello simile anche Parigi (-0,08%), Francoforte (-0,06%), mentre sono piu' pronunciati i ribassi di Amsterdam (-0,9%). A rafforzare l'ottimismo degli investitori sulle prospettive dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori non sono bastati i risultati preliminari di Super Micro Computer, con il portafoglio ordini del produttore di server ha infatti raggiunto un livello record nel trimestre, superando i 60 miliardi di dollari. Oggi gli investitori attendono conferme da Alphabet, Ibm, Tesla e Texas Instruments. Invece in Europa, l'italiana Moncler (-0,6%%) sempre oggi a mercati chiusi potra' fornire indicazioni sullo stato di salute del lusso, da tempo sotto pressione. In mattinata sono invece arrivati i conti di Iberdrola (-1,4% a Madrid) e di Banco Santander (-0,35% a Madrid), che ha registrato un utile netto da record, pari a 7,33 miliardi di euro (+15%). Per il resto, gli investitori studiano le nuove mosse di Donald Trump sui dazi. Il presidente Usa ha infatti annunciato che, a partire dall'agosto 2028, i farmaci generici saranno soggetti a tariffe del 100%, per poi passare al 200%.
Passando all'azionario di Piazza Affari, la migliore e' Unipol (+2,7% in testa) mentre si riaccedono i rumors su una possibile contromossa di Banco Bpm (-0,6%) e Mps (+1,3%) all'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo. Rialzi di oltre un punto percentuale, in scia all'andamento del greggio (Brent e Wti) per Eni (+1,17%), Tenaris (+1,17%) e Saipem (+1,1%), che beneficia anche del nuovo contratto di perforazione offshore da 260 milioni di dollari in Costa d'Avorio. Giu' Amplifon (-1,4%) e Stellantis (-1,1%). Fuori dal listino principale strappa The Italian Sea Group (+12%) con il possibile interesse di Azimut-Benetti a rilevare asset.
Sul valutario la moneta unica vale poi 1,141 dollari (come alla chiusura di ieri) e 186,15 yen (da 185,9), mentre il dollaro-yen tratta a 163 (da 162,9). Sul fronte energetico, il petrolio, come anticipato, continua a salire, con il segretario di Stato americano, Marco Rubio che ha dichiarato che l'Iran 'non prende sul serio i negoziati'. Il Brent guadagna il 2,6% a 93,4 dollari al barile e il Wti il 2,6% a 86,5 dollari. In rialzo il gas ad Amsterdam a 60,6 euro al megawattora (+1,6%). Oro ai massimi da due settimane con i future a 4119 dollari (+1%).
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