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Borsa: Europa in bilico tra rischio Francia ed effetto Bolsonaro, Milano +0,7%

A Piazza Affari protagonista il risiko, petrolio volatile (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 05 ott - Borse europee turbolente all'inizio di una settimana in cui le incertezze politiche e di bilancio in Francia tengono ancora alta l'attenzione sui rendimenti del mercato obbligazionario, mentre il Cac finisce ko a -0,8%. Intanto, l'affermazione a sorpresa del candidato di destra Flavio Bolsonaro nel primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile spinge l'indice della Borsa di San Paolo Bovespa a un nuovo massimo storico.

Gli effetti dell'esito elettorale si fanno sentire anche nel Vecchio Continente, dove gli acquisti privilegiano le societa' con forte esposizione nel Paese, in primis sul listino spagnolo. A Madrid (l'Ibex +0,91%, il migliore in Europa), gli investitori guardano infatti piu' all'exploit di Bolsonaro che al voto anticipato in Spagna, dove il primo ministro Pedro Sanchez, in carica dal 2018, ha annunciato nuove elezioni tre giorni dopo che i partiti di destra hanno affossato la legge d'emergenza proposta dal suo esecutivo.

Quanto all'obbligazionario il rendimento dell'Oat decennale francese resta sui livelli piu' alti dalla crisi del debito sovrano del 2011-12 (anche se in lieve calo in chiusura al 4,85%), mentre lo spread con il Bund tedesco, che in seduta ha toccato un picco sopra i 149 punti, si assesta sui 138 punti. A far le spese dei timori sul fronte fiscale e' anche l'euro, che arretra poco sopra quota 1,12 dollari, dopo aver toccato nel corso della seduta i minimi dall'aprile 2025.

In questo contesto Piazza Affari (+0,66% il Ftse Mib) fa i conti con i nuovi sviluppi del risiko bancario, dopo che Intesa Sanpaolo (+1,55%) ha rilanciato l'Opas su Mps (+0,8%), condizionandola alla bocciatura del piano difensivo dell'ad Luigi Lovaglio. Ne approfitta Unipol (+3,99%), che in base al progetto di Intesa rilevera' poi il marchio e meta' della rete di Mps, fondendoli con Bper (+2,33%). In coda al listino finisce invece Mediobanca (-5,14%). In cima al Ftse Mib brilla Tenaris (+5,25%) premiata dal miglioramento del target di prezzo da parte di BofA a 71,00 dollari da 66,00 dollari, sugli Adr del gruppo a New York, mantenendo il rating Buy.

Fuori del paniere principale, Trevi guadagna il 6,22% dopo il rilancio di Webuild, che e' salita al 18,91% del capitale e alzato il prezzo dell'Opa a 5,165 euro per azione.

Sul fronte dell'energia, altamente volatile il petrolio, con il Brent per dicembre a 10,2,3 dollari al barile (+0,1%), e il Wti per novembre invariato a 91 dollari. Vendite piu' consistenti sul gas naturale ad Amsterdam: il contratto di riferimento si attesta a 73 euro per megawattora, in discesa del 2,2%.

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