
Bce: Schnabel, debito pubblico elevato e finanza non bancaria rischiano legarci le mani
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 05 nov - L'aumento del debito pubblico e la rapida espansione della finanza non bancaria rischiano di limitare la capacita' della Bce di adottare la politica monetaria appropriata, alimentando vulnerabilita' che possono costringerla a intervenire per stabilizzare i mercati. Lo ha dichiarato Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Bce, in un discorso a Francoforte. Il debito pubblico e' cresciuto fortemente negli ultimi due decenni e una quota rilevante delle nuove emissioni e' detenuta da intermediari non bancari, compresi hedge fund che possono operare con una leva finanziaria elevata. Questa trasformazione rende piu' rapida la trasmissione delle variazioni dei tassi, ma puo' anche accrescere la volatilita': il calo del valore delle garanzie e l'aumento delle richieste di margini possono costringere gli investitori indebitati a vendere obbligazioni. "Per ripristinare la trasmissione, le banche centrali possono quindi essere costrette a stabilizzare i mercati per evitare che una crisi di liquidita' si trasformi in una vera e propria crisi del credito - ha affermato Schnabel -. Questi interventi possono interferire con il mandato della banca centrale e minacciare la preminenza della politica monetaria". Per fronteggiare questi rischi, l'Europa dovrebbe resistere alla tentazione di deregolamentare le banche e rafforzare invece le regole per gli intermediari non bancari, come hedge fund, fondi di investimento e assicurazioni. "Una regolamentazione piu' rigorosa degli intermediari non bancari - ha aggiunto Schnabel - rafforzerebbe anche le ragioni per valutare il loro accesso alle operazioni della banca centrale, contribuendo ulteriormente alla stabilita' del sistema". Resta inoltre la necessita' di risanare le finanze pubbliche, in un contesto in cui, secondo Schnabel, il tasso di interesse effettivo pagato dai governi sul debito supera ormai la crescita economica. Una situazione che rafforza l'urgenza delle riforme istituzionali europee capaci, nel tempo, di invertire il calo della crescita potenziale.
Cop.
Gli ultimi video Radiocor
(RADIOCOR) 05-11-26 09:18:10 (0246) 3 NNNN







