
Borsa: Trump scuote i listini, Milano (-1,4%) argina perdite con petroliferi
Corrono greggio e gas. Giu' anche i titoli di Stato (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 lug - Borse europee in rosso a meta' giornata. I listini sono peggiorati dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che il cessate il fuoco con l'Iran e' terminato. Nella notte Washington aveva lanciato una serie di attacchi contro l'Iran in risposta alle azioni attribuite a Teheran contro tre navi nello Stretto di Hormuz, ma gli indici europei avevano aperto in moderato ribasso, scommettendo su un rapido allentamento delle tensioni. Le dichiarazioni di Trump hanno pero' cambiato il sentiment dei mercati e contribuito ad alimentare l'avversione al rischio. Il presidente americano ha inoltre definito l'Iran un Paese 'bugiardo e malato', facendo ulteriormente salire la tensione. Madrid e' la peggiore, con un ribasso del 3,6%, seguita da Francoforte (-2%), Parigi (-1,99%) e Londra (-1,5%). Milano, che ha sfiorato poco fa un calo del 2%, limita le perdite all'1,4%. Nel frattempo il petrolio accelera: il Wti guadagna il 4,8%, a 73,88 dollari al barile, mentre il Brent sale del 5,1%, a 77,94 dollari. In rialzo anche il gas naturale, che tratta a 49 euro al megawattora (+5,3%).
Le preoccupazioni per l'escalation in Medio Oriente si sommano ai timori gia' emersi nei giorni scorsi sulle valutazioni dei titoli legati all'intelligenza artificiale, che hanno innescato un'ondata di vendite da Wall Street all'Asia, fino all'Europa. L'attenzione degli investitori si concentra ora sulla stagione delle trimestrali, che prendera' il via domani con i conti di PepsiCo.
A Piazza Affari si distinguono i titoli del comparto energetico: Eni e Saipem avanzano del 3,2%, mentre Tenaris guadagna l'1,7%. Tutti gli altri titoli del Ftse Mib sono invece in calo, compresi quelli della difesa, nonostante dal vertice Nato di Ankara sia stato ribadito l'impegno a rafforzare il riarmo europeo. Leonardo perde l'1,9%, Fincantieri il 3,9% e Avio il 2,8%. Tra gli altri titoli, Amplifon lascia sul terreno il 4%, mentre Tim contiene le perdite (-0,3%) in vista dell'integrazione con Poste.
Sul mercato valutario, l'euro scambia a 1,1410 dollari (da 1,1428 della vigilia) e a 185,36 yen (185,99), mentre il cambio dollaro/yen e' a 162,46 (161,90). Sul mercato obbligazionario tornano a salire i rendimenti dei titoli di Stato: il decennale tedesco supera il 3%, il Btp italiano rende il 3,89% e il Treasury statunitense il 4,57%.
Tra le materie prime, l'oro arretra, con il future in calo del 2,18% a 4.066,90 dollari l'oncia. Debole anche il bitcoin, che scambia poco sopra i 62.000 dollari, in ribasso del 2,6%.
emi-.
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