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Borsa: Europa ancora in panne a meta' seduta, Milano (-1,4%) la peggiore

Petrolio in rialzo di oltre il 5% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 08 ott - E' ancora una giornata di vendite sulle Borse europee, dopo la frenata della vigilia. Il rialzo del prezzo del greggio, provocato dai timori che gli Usa stiano preparando un nuovo attacco all'Iran, il sell-off sui titoli di stato, con rendimenti schizzati ai massimi da anni e i dubbi sulle valutazioni del settore tech incoraggiano prudenza. Cosi' Francoforte e Parigi cedono l'1%, Amsterdam argina il calo allo 0,19%, mentre Madrid accusa una flessione dell'1,3% e Londra dello 0,6% circa. Milano, come ieri, e' la peggiore, giu' dell'1,41%, mentre lo spread naviga sopra i 117 punti e il rendimento dei Btp decennali e' sopra il 4,7%. Gli oat francesi, ad ogni modo, rimangono osservati speciali, con i tassi a un soffio dal 5% e lo spread francese a 144 punti.

Intanto Brent e Wti corrono di oltre il 5% portandosi rispettivamente a 105,23 e 92,7 dollari al barile. Il gas sale del 2,2% a 79,8 euro al megawattora. Oltreoceano i futures americani preannunciano un avvio debole per Wall Street.

A Milano, come nel resto d'Europa, soffrono le banche che si trovano a fare i conti con una domanda di finanziamenti che potrebbe calare, visti i tassi elevati. Intanto gli investitori continuano a interrogarsi sul risiko bancario e iniziano a ritenere che Intesa Sanpaolo (-2,7%) ha serie probabilita' di conquistare Mps (-2,7%), dopo l'annuncio del rilancio e le notizie che i principali soci, da Delfin a Benetton fino a Caltagirone apprezzano l'offerta di Intesa e dunque in assemblea bocceranno la controffensiva dell'ad di Mps, Luigi Lovaglio. Il manager, pero', potrebbe avere allo studio ulteriori mosse. Sono invece gettonate le azioni oil, con Eni su dell'1,9%, sostenuta dal progresso del greggio. Le indicazioni positive sui conti del terzo trimestre di Samsung non stanno invece sostenendo il comparto tech, cosicche' Stmicroelectronics perde quasi il 4% e Technoprobe il 2,9%.

Sul fronte dei cambi, l'euro continua a indebolirsi sul biglietto verde, rimanendo sotto la soglia di 1,12 dollari, esattamente a 1,1177 dollari (ieri in chiusura a 1,1188 dollari). La moneta unica vale 176,91 yen (176,87), mentre il dollaro/yen e' pari a 158,27 (158,12). Il bitcoin cede lo 0,9% a 82.606 dollari.

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