
Borsa: frenata bond da' fiato all'Europa, il risiko spinge Milano a +0,9%
Con ipotesi mossa Unicredit (+1,1%) su B.Generali (+3,4%) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 ott - Dopo due giorni all'insegna delle vendite, le Borse europee tirano il fiato grazie alla frenata dei rendimenti dei titoli di Stato. I listini archiviano quindi l'ultima seduta della settimana in rialzo, anche se sotto i massimi di giornata, con il Ftse Mib di Milano che guadagna lo 0,91%, mentre anche Wall Street procede di buon passo. Sul fronte obbligazionario, mentre il Treasury Usa a 10 anni si attesta in rialzo al 5,258%, sono in calo i rendimenti dei principali bond governativi europei, con il Btp a 10 anni al 4,58%, l'OaT francese di pari scadenza al 4,86% e il Bund tedesco al 3,48%.
Allo stesso tempo, torna a salire il greggio dopo una seduta volatile: arrivato a cedere oltre l'1% nel corso della giornata, il Brent ha poi cambiato direzione e scambia a 104,93 dollari al barile (+0,6%), mentre il Wti vale 91,99 dollari (+0,55%). Se le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha affermato di non voler attaccare l'Iran prima delle elezioni di midterm di novembre, avevano alimentato l'ottimismo dei mercati, sono poi tornate in primo piano le tensioni sullo Stretto di Hormuz. Teheran ha infatti dichiarato di aver colpito una 'grande nave per il trasporto di Gpl, la Nv Sunshine', accusata di aver tentato di attraversare 'una rotta illegale' a sud dello Stretto. E cosi' il gas ad Amsterdam ha ricominciato a correre, tornando sopra agli 80 euro al megawattora a 81,8 euro (+3,8%).
Passando all'azionario, a Piazza Affari toniche le banche, con il risiko del settore ancora in primo piano e in attesa di maggior chiarezza sulle prossime mosse di UniCredit (+1,1%) che oggi riunisce un cda straordinario. Il mercato si interroga sulla possibilita' di operazioni su Banca Generali (+3,4%). Intanto, e' stata notificata alla Commissione europea l'operazione di Piazza Gae Aulenti su Commerzbank: la scadenza per la decisione di Bruxelles e' il 16 novembre.
Pioggia di acquisti su Amplifon, che chiude a +6,8% dopo che la competitor danese Demant (+6,1% a Copenaghen) ha alzato le proprie stime per il 2026. Bene anche Fincantieri (+6,9%) e Inwit (+4,5%). Tecnologici a doppia velocita' con Technoprobe a +1% e St in coda a -3%, mentre il mercato studia le stime sul fatturato di OpenAI.
Sul valutario, l'euro scivola sotto la soglia di 1,12 dollari, esattamente a 1,1194 dollari (ieri in chiusura a 1,1211 dollari). La moneta unica vale 177,26 yen (176,81), mentre il dollaro/yen e' pari a 158,35 (157,59). Il bitcoin guadagna l'1,6% a 82.950 dollari.
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(RADIOCOR) 09-10-26 17:46:50 (0511)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN







