
Borsa: slalom listini tra Putin e Iran, crolla difesa ma oil salva Milano (+0,8%)
Sprint per Diasorin (+5%), giu' Avio (-5,7%) e il lusso (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 mag - Borse europee senza direzione nella prima seduta della settimana, mentre la generale incertezza geopolitica disturba la bussola degli investitori e porta i listini continentali a chiudere in ordine sparso. Se la battuta d'arresto nei negoziati tra Usa e Iran e' tornata a spingere al rialzo il prezzo del petrolio, i toni piu' concilianti del leader russo Vladimir Putin su una possibile conclusione della guerra in Ucraina hanno penalizzato i titoli della Difesa. Il rialzo del greggio, intanto, e' tornato ad alimentare i timori di shock energetico e di possibili risposte restrittive da parte delle banche centrali, mentre negli Usa si attende l'insediamento del nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, e il mercato guarda all'imminente viaggio in Cina del presidente americano, Donald Trump, per capire se potra' contribuire a risolvere lo stallo in Medio Oriente. A Piazza Affari il Ftse Mib e' riuscito a strappare una chiusura in progresso dello 0,76% grazie al settore oil (+3,04% Saipem e +3,03% Eni) e a Diasorin (+5,54%), premiata dalla conferma della guidance per il 2026 nonostante un primo trimestre sotto le attese. Bene anche Prysmian (+3,19%) ed Enel (+2,68%), mentre le vendite, come detto, hanno colpito i titoli della difesa. Leonardo ha perso il 3,48% e Avio, alla vigilia della trimestrale, il 5,69%. Male anche il lusso, che risente di rischi di rallentamento dell'economia: Moncler ha perso il 4,99% e Brunello Cucinelli il 3,31%.
Vendite sull'obbligazionario, con parallelo incremento dei rendimenti dei titoli di Stato, mentre sul valutario l'euro e' poco mosso a 1,1783 dollari da 1,1770 venerdi' in chiusura. La moneta unica vale anche 185,00 yen (da 184,4), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 157,01 (da 156,4). Sul fronte dell'energia, come detto e' in rialzo il prezzo del petrolio: il future giugno sul Wti sale del 2,22% a 97,54 dollari al barile, mentre la consegna di luglio per il Brent guadagna il 2,41% a 103,73 dollari. In progresso del 4,6% a 46,2 euro al megawattora, infine, il gas naturale ad Amsterdam.
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(RADIOCOR) 11-05-26 17:38:52 (0498)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN







