
Borsa: Europa positiva aspetta la fine dello shutdown, a Milano (+0,7%) giu' A2a
Recordati in testa al Ftse Mib dopo la trimestrale (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 nov - L'ottimismo sulla fine imminente del piu' lungo shutdown della storia degli Stati Uniti spinge le Borse europee in avvio. Milano e' in rialzo dello 0,75% nel Ftse Mib a 44.770 punti, dopo essere tornata alla vigilia ai livelli del 2001, Francoforte sale dello 0,73%, Parigi dello 0,47%, Amsterdam e' ferma sui livelli della vigilia. Oggi l'attesa e' tutta per il voto alla Camera Usa che dovrebbe mettere fine ai 42 giorni di shutdown delle attivita' federali negli Usa, dopo la firma del presidente Donald Trump. Il mercato attende che tornino ad essere diffusi i dati macro Usa, dopo il lungo silenzio, in vista della riunione di dicembre della Fed. Segnali positivi dal comparto tech (+0,5% i future sul Nasdaq) sulla scia dell'Asia, dopo che nella notte il colosso dei semiconduttori Amd ha sorpreso il mercato con stime superiori alle attese di Wall Street sia in termini di ricavi che di utile per azione. Intanto, in Europa, confermati i dati preliminari sull'inflazione tedesca, col dato definitivo di ottobre che registra un +0,3% su mese e un +2,3% su anno.
Da seguire oggi, oltre alla riunione dell'Eurogruppo e alla produzione industriale italiana, gli interventi di Schnabel e de Guindos della Bce e di diversi membri della Fed nel pomeriggio.
Sull'azionario, resta ancora alta l'attenzione alla stagione delle trimestrali, ormai in via di conclusione. A Piazza Affari brusca caduta per A2a che dopo non aver fatto prezzo in avvio e' entrata in contrattazione in calo del 6,3% dopo aver chiuso i 9 mesi con un utile a 581 mln (-19%) e investimenti in aumento, mentre Recordati - che ha dato i conti ieri a Borsa chiusa - e' in cima al listino con un rialzo del 3,9% dopo aver archiviato il periodo con utili in calo del 3,6% ma in aumento del 10% su base rettificata e ha confermato la guidance. Recupera l'1,5% Inwit dopo il crollo della vigilia, ben acquistate le banche con Intesa Sanpaolo in testa con un solido rialzo dell'1,5%. In calo invece St che perde l'1,4%.
Sul valutario, il dollaro si conferma sostenuto con l'euro/dollaro a 1,1583 (da 1,1593 ieri in chiusura) e il dollaro/yen a 154,6 (da 154). Euro/yen a 179 (da 178,5).
Bitcoin in calo dell'1,3% a 103.430 dollari. Sul fronte delle materie prime, torna a perdere terreno il prezzo del petrolio con i timori per un eccesso di offerta che prevalgono: il future sul Brent scende sotto i 65 dollari al barile (-0,4% a 64,9 dollari) mentre quello sul Wti e' a 60,77 dollari (-0,4%). Scivola dello 0,3% il prezzo dell'oro a 4.114 dollari l'oncia, mentre il prezzo del gas europeo ad Amsterdam sale dello 0,8% a 31,35 euro al MWh.
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