
Borsa: Europa in ordine sparso con nuove tensioni Usa-Iran, +0,2% Milano
Petrolio su del 3%, gas in progresso del 4% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 lug - Le Borse europee si muovono in ordine sparso, condizionate dall'incertezza geopolitica e dall'attesa per la stagione delle trimestrali. Dopo un avvio debole, gli indici hanno tentato un recupero, ma senza particolare convinzione.
La situazione in Medio Oriente resta tesa, anche se gli investitori continuano a scommettere che gli attacchi incrociati tra Stati Uniti e Iran non compromettano definitivamente i canali diplomatici ancora aperti. A riprova il prezzo del greggio sale, ma senza strappi: il Wti guadagna il 3,3% portandosi a 73,79 dollari al barile, mentre il Brent mette a segno un +3,2% passando di mano a 78,48 dollari. Il gas e' sugli scudi: ad Amsterdam vale 50,68 euro al megawattora (+4,16%). Nel frattempo, la stagione delle trimestrali sta entrando nel vivo. Nei prossimi giorni saranno le principali banche statunitensi a pubblicare i conti, seguite dai colossi tecnologici americani.
L'attenzione resta concentrata soprattutto sul comparto tech, dove persistono interrogativi sulle valutazioni, sostenute dalle prospettive dell'intelligenza artificiale, ma messe alla prova dall'entita' degli investimenti annunciati per lo sviluppo delle infrastrutture necessarie.
In Asia la seduta e' stata caratterizzata dalle forti vendite sui semiconduttori: SK Hynix ha perso il 15% e Samsung Electronics il 10%. I mercati guardano ora alla seconda giornata di contrattazioni degli adr di SK Hynix negli Stati Uniti, dopo il debutto positivo di venerdi'. A meta' seduta Parigi oscilla intorno alla parita', Francoforte sale dello 0,13%, Madrid dello 0,07%, mentre Amsterdam cede lo 0,2% e Londra lo 0,13%. Milano e' in rialzo dello 0,24%, con lo spread Btp-Bund stabile in area 74 punti base. Intanto i future americani preannunciano un avvio in rosso per Wall Street, con il derivato sul Nasdaq che cede oltre l'1%.
A Piazza Affari il comparto bancario resta ben impostato, con l'eccezione di UniCredit, che cede lo 0,17%. Gli investitori valutano le indiscrezioni secondo cui l'amministratore delegato Andrea Orcel starebbe considerando un possibile interesse per Fineco, che guadagna l'1,7%.
Mps sale dell'1,4%, sostenuta dalle dichiarazioni del ceo, Luigi Lovaglio, secondo cui il potenziale della banca e' superiore a quello espresso dalle attuali valutazioni di mercato e il management ha il dovere di valutare eventuali offerte alternative a quella di Intesa Sanpaolo (+0,9%), nell'interesse degli azionisti. Tra gli altri titoli, Inwit corre di oltre il 3%, mentre Eni guadagna piu' del 2%, sostenuta dal rialzo del petrolio. Stellantis, dopo un avvio debole, e' passata in territorio positivo (+0,3%). Il gruppo oggi ha comunicato di prevedere consegne globali in aumento del 10% nel secondo trimestre, un dato superiore alle attese del mercato. E' invece debole StMicroelectronics, che arretra insieme al resto del comparto europeo dei semiconduttori.
Sul mercato valutario, l'euro vale 1,1431 dollari (1,1432 in chiusura venerdi') e 185 yen (184,66), mentre il dollaro-yen si attesta a 162,1 (161,48). Perde quota il bitcoin, portandosi a 62.878 dollari (-2%).
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