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Borsa: Europa stenta in avvio tra allarme AI e super greggio, Milano -0,3%

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 set - Partenza all'insegna della debolezza per le Borse europee nella prima seduta di una settimana che vedra' esprimersi sul costo del denaro le principali banche centrali, a partire dalla Fed mercoledi'. Gli investitori restano infatti alla finestra, stretti tra numerose pressioni su piu' fronti: da un lato, le tensioni in Medio Oriente che non accennano a raffreddarsi, con l'avanzata dei ribelli Houthi lungo le coste dello Yemen e l'arenarsi di un possibile incontro in Oman tra l'Iran e gli Stati del Golfo su una rotta marittima temporanea attraverso lo Stretto di Hormuz; dall'altro, pesano i nuovi timori relativi all'intelligenza artificiale dopo l'allarme lanciato nel weekend da parte di OpenAI e Anthropic, le societa' americane che gestiscono ChatGPT e Claude, che annunciano uno stop sullo sviluppo futuro.

Segno meno quindi per il Ftse Mib di Milano (-0,3%), il Cac di Parigi (-0,30%), il Dax di Francoforte (-0,22%), l'Ibex di Madrid (-0,29%). Resistono l'Aex di Amsterdam (invariato) e, in controtendenza, il Ftse 100 di Londra (+0,3%).

Nel dettaglio, i vertici delle due piattaforme che gestiscono i due modelli occidentali di AI piu' diffusi, hanno aperto alla possibilita' di rallentare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale per contenerne i rischi. Il segnale lanciato dalle big tech americane trascinano cosi' al ribasso il comparto europeo della tecnologia, che e' il peggiore nel Vecchio Continente (-1,3% l'Euro Stoxx 600 di settore), e spinge al ribasso anche i future sul Nasdaq a Wall Street (-1,5%). Il messaggio piu' forte e' stato lanciato dal numero uno di Anthropic, Dario Amodei: 'Dobbiamo rallentare il ritmo con cui miglioriamo le capacita' dei modelli di intelligenza artificiale. Il progresso continuera' a sembrare veloce e dovremo utilizzare saggiamente il tempo guadagnato'. Cosi' a Piazza Affari cadono in fondo al listino Prysmian (-4,72%) e St (-2,72%).

Tra le blue chip, sono inoltre deboli le banche, mentre resta alta l'attenzione sul risiko del comparto in atto: questa mattina Banca Mps (-0,15%), su richiesta Consob, ha specificato che anche ove l'Opas di Intesa Sanpaolo (-0,22%) si concludesse prima positivamente e avvenga il conseguente cambio di controllo, le due Ops lanciate da Siena (su Banco BPM -0,12% e Banca Generali -0,3%) resterebbero efficaci. Sul fronte opposto, corre il titolo di Campari (+3,53%), che incassa le promozioni da parte di Ubs e di Morgan Stanley.

Denaro anche su Fincantieri (+1,45%), Lottomatica (+0,99%) e Diasorin (+0,69%), mentre e' poco mosso il titolo di Recordati (+0,38%) dopo l'opposizione di alcuni azionisti di minoranza ai termini dell'offerta di Cvc, che presenta una valutazione ritenuta dagli investitori troppo bassa.

Sale poi Eni (+0,9%) con il rally del petrolio che non accenna ad arrestarsi, complice anche la pressione sull'Arabia Saudita che rischia di esaurire le proprie scorte di petrolio dopo l'attacco dell'Iraq all'oleodotto est-ovest: il Brent per novembre viaggia in rialzo del 2,25% sopra quota 107 dollari; +2,33% anche per il Wti in scadenza a ottobre a 102,83 dollari. Balza anche il gas naturale scambiato ad Amsterdam, che mette a segno un rialzo del 4,35% a 82,9 euro al megawattora.

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