Radiocor

Borsa: l'Europa promuove accordo Usa-Iran, Milano (+1,1%) maglia rosa con le banche

Unicredit (+4,2%) in testa Ftse Mib. Greggio in netto calo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 giu - La pace sempre piu' vicina in Iran e l'imminente riapertura dello Stretto di Hormuz continuano ad alimentare l'ottimismo tra gli investitori. Cosi', le Borse europee chiudono la seduta quasi tutte in buon rialzo e Milano si mantiene ben salda oltre la soglia dei 52mila punti (+1,15% a 52.432). Nel frattempo, gli indici di Wall Street procedono in ordine sparso con il Dow Jones ancora su livelli record, mentre prosegue il rally che ha portato SpaceX (+8%) a superare la capitalizzazione di Amazon e Microsoft e a diventare, a due giorni dalla quotazione, la quarta azienda piu' grande degli Stati Uniti.

Tornando al Medio Oriente, l'accordo di massima raggiunto nel weekend tra Washington e Teheran dovra' essere ratificato ufficialmente venerdi' vicino a Ginevra (Svizzera). Intanto le parti stanno compiendo i primi passi per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il viceministro degli Esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi in giornata ha infatti annunciato che il blocco imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani, in vigore da circa due mesi, e' stato revocato. Una notizia che ha messo ulteriormente sotto pressione i prezzi del greggio, che stanno gradualmente ritracciando rispetto ai picchi di fine febbraio (-3,7% per il Brent a 80,1 dollari al barile e -4,4% a 77,2 dollari per il Wti).

Per il resto, sale l'attesa per la decisione della Fed sui tassi d'interesse, mentre si apre oggi la riunione di due giorni del Fomc (il comitato di politica monetaria dell'isituto) sotto al guida del nuovo presidente Kevin Warsh.

Passando all'azionario milanese, continua a tenere banco il risiko nel settore del credito. Unicredit (+4,17%) chiude cosi' in testa al Ftse Mib, seguita a breve distanza da Intesa (+2,91%). Bene anche Azimut (+2,04%), Mediolanum (+2,03%) e Cucinelli (+2%). Sul fronte opposto St lascia sul terreno il 4,05% e pesanti anche i titoli petroliferi (Saipem -4,67% e Tenaris -1,77%) in scia ai cali del greggio.

Sempre sul fronte energetico, il gas cede l'1,2% a 41,9 euro al megawattora. Sul valutario invece l'euro e' tornato sopra la soglia di 1,16 dollari, esattamente a 1,1605 dollari (1,159 ieri in chiusura). Scambia inoltre a 186,18 yen (185,69), mentre il dollaro-yen si attesta a 160,43 (160,42).

Il bitcoin viaggia a 65.784 (-0,8%), mentre, tra i preziosi, l'oro spot guadagna lo 0,4% a 4.327 dollari l'oncia.

Cog.

Gli ultimi video Radiocor

(RADIOCOR) 16-06-26 17:43:51 (0578)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti