
Borsa: fuga dal tech premia la 'old economy', Milano +0,9% con moda e difesa
Soffre ancora Technoprobe, -11% da approdo su FtseMib (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 ott - Il non detto del presidente della Fed Kevin Warsh per una volta restituisce fiducia alle Borse europee, positive in chiusura con il sostegno della 'old economy' dopo le pesanti vendite sui tecnologici, che hanno mostrato segnali di fragilita' ancora oggi. Il numero uno della banca centrale americana, nei suoi interventi a Bangkok, ha evitato di sostenere una politica monetaria piu' restrittiva, e tanto e' bastato per dare un segnale agli investitori. 'I mercati hanno accolto con favore l'assenza di toni aggressivi', ha sintetizzato Deutsche Bank. La probabilita' di una stretta gia' a ottobre e' quindi scesa al 13%, dal 30% circa della vigilia, secondo il Cme Fedwatch. Cosi' Milano chiude a +0,93% e torna a scorgere i 50mila punti, in recupero come le altre piazze del continente. Una rimonta europea che ha preso forma dal rimbalzo delle Borse asiatiche, mentre Wall Street procede in ordine sparso, ancora appesantita da chip e AI. Intanto, il mercato guarda sia alle tensioni in Medio Oriente e ai conseguenti rincari per l'energia, sia alla stagione delle trimestrali, che entrera' nel vivo la prossima settimana. Sull'obbligazionario, i rendimenti dei Treasury sono poco mossi dopo i forti cali di ieri, mentre resta da valutare l'impatto delle ultime rotazioni: 'Una correzione piu' marcata dei titoli legati all'AI potrebbe ripristinare l'attrattiva dei Treasury come strumento di diversificazione', osserva Afonso Borges di Julius Baer.
A Piazza Affari brilla dopo i conti Cucinelli (+4,3%) che ha di nuovo alzato le stime di crescita per il 2026. Corre poi la difesa, con Leonardo (+4,7%) e Fincantieri (+3,4%) favorite dall'aumento della spesa sul settore previsto in Manovra. In coda Technoprobe (-5,1% oggi, e circa -11,5% dal debutto sul Ftse Mib dello scorso 21 settembre), che sconta il persistere dei dubbi sui chip, cosi' come St (-0,6%).
Debole anche Moncler (-2,6%) dopo il taglio del prezzo obiettivo di Santander, e Banco Bpm (-1,6%).
Per le materie prime, il petrolio Brent tratta a 105,7 dollari al barile (-0,2%) e il Wti a 97,8 dollari (-0,2%). Il gas naturale Ttf sale a 87,5 euro al megawattora (+1,3%). Sul valutario, l'euro si rafforza a 1,1245 dollari (da 1,1216 della vigilia). La moneta unica vale anche 177,6 yen (da 177,1); dollaro/yen a 157,9 (da 157,9).
imt.
Gli ultimi video Radiocor
(RADIOCOR) 16-10-26 17:42:00 (0547)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN







