
Borsa: in settimana nera per i tech ne approfittano i bond, Milano +0,2%
Technoprobe -22%, St e Prysmian -11% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 ott - La ricerca di un porto sicuro nei titoli di Stato accompagna le copiose vendite sui tech, mentre una stretta Fed meno probabile a ottobre favorisce le Borse europee, che archiviano una settimana positiva, seppure volatile. I timori su AI e inflazione scuotono da un lato i mercati, ma hanno contribuito anche a interrompere la lunga corsa dei rendimenti: i Treasury Usa vedono la migliore settimana da febbraio, con il decennale sceso al 5,1% dopo aver superato i massimi dal 2002, sopra il 5,3%.
A catalizzare l'attenzione nelle cinque sedute e' stata l'inflazione Usa e le conseguenti prospettive sui tassi, che hanno innescato un'ondata di vendite sui titoli legati all'AI, amplificate dai timori sull'indebitamento di alcuni colossi del settore, come Coreweave. A complicare il quadro e' stato anche l'avvio di una stagione delle trimestrali con risultati variabili, sia per le banche americane, sia per il lusso, dove alla crescita di Cucinelli si sono contrapposti i segnali di debolezza di Lvmh in Cina.
Cosi' Milano strappa un +0,2%. Fanno meglio gli altri listini: Parigi +2%, Francoforte +2,1%, Amsterdam +1,1%, Madrid +1,5%, e Londra +3,1%. Risulta piu' debole il quadro americano, in particolare per il Nasdaq (-3,4%). E tra i settori anche in Europa il tech perde il 3,4%, mentre gli acquisti premiano alimentari e bevande (+7,6%).
A Piazza Affari il crollo dei semiconduttori lascia il segno: da Technoprobe (-22,4%) a St (-11,6%) e Prysmian (-11,2%). A compensare le vendite Campari (+8,7%) e Cucinelli (+8,3%), quest'ultima premiata dal nuovo rialzo delle stime per il 2026. Corrono anche Leonardo (+7,7%) e Avio (+6,1%), tra nuovi impulsi per la difesa e per il settore satellitare europeo. Resta poi sotto i riflettori il risiko, con la strategia difensiva di Mps (+1,7%) dall'Opas di Intesa (+0,5%) che pare aver perso spessore, in vista del maxi cda di fine mese. Bpm, intanto, cede il 6,3% nell'ottava. Sul comparto e' anche arrivata la conferma che la Manovra prevede un contributo di 5 miliardi di euro.
Sullo sfondo restano le tensioni in Medio Oriente, sia sul fronte Usa-Iran, sia su quello di Houthi e Arabia Saudita.
Per le materie prime, Brent +2,2% nella settimana a 106,8 dollari al barile. Corre anche il gas Ttf, +8,9% a 88,6 euro al MWh ad Amsterdam. Sul valutario l'euro si attesta a 1,123 dollari (da 1,1203).
Il recupero dell'obbligazionario ha offerto sollievo anche ai titoli di Stato, con il rendimento del Btp decennale sceso al 4,50%, dal 4,59%, e quello del Bund tedesco al 3,43%, dal 3,49%. Lo spread si restringe cosi' a circa 107 punti base, dai 110 precedenti.
imt.
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