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Borsa: ancora cali a meta' seduta con stallo Iran, frena Milano (-1,9%) con "dividend day"

Sull'indice milanese peso stacco cedola pari all'1,51% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 mag - Alla soglia di meta' giornata, le Borse europee viaggiano a corrente alternata (Parigi -0,7%, Francoforte +0,24%, Amsterdam e Londra +0,1%, Madrid -0,58%). Milano (-1,9%) scivola verso quota 48.000 punti, zavorrata dal "dividend day", con 22 aziende del paniere principale che distribuiscono dividendi annuali o ad interim per un controvalore complessivo vicino ai 16 miliardi di euro (il peso complessivo sull'indice e' di -1,51%). Intanto, sono in ribasso anche i future di Wall Street, che anticipano un avvio in calo per la Borsa americana. A pesare sull'umore degli investitori sono le rinnovate tensioni in Medio Oriente, con il prezzo del greggio che torna a salire e i timori su un picco dell'inflazione che riemergono (Wti +1,02% a 106,5 dollari al barile, dopo essere salito ai massimi da fine aprile, e Brent +0,92% a 110,26 dollari, dopo essere arrivato al top dal 5 maggio a 112 dollari). E' intanto arrivata la risposta iraniana alle minacce del weekend del presidente americano Donald Trump, secondo cui "il tempo stringe" per trovare un accordo e, se questo non sara' accettato da Teheran, dell'Iran "non rimarra' nulla": il ministero degli Esteri iraniano ha detto che i negoziati proseguono e che e' stata data risposta alla proposta americana, ma per Teheran riguarda la cessazione del conflitto e che pertanto l'Iran non intende scendere a compromessi sui propri diritti relativi all'attivita' nucleare su cui non sono state fatte discussioni dettagliate. Lo stallo sembra dunque destinato a proseguire, mentre Teheran ha creato un nuovo organismo incaricato di gestire lo stretto di Hormuz.

Sull'azionario milanese, bene i petroliferi (Eni +2,8% e Saipem +2,05%), bene Azimut (+2,65%), mentre in coda scivolano Buzzi (-3,42%) e Prysmian (-2,64%).

Sul fronte energetico, il gas naturale scambiato ad Amsterdam sale del 2,2% a 51,28 euro al megawattora. Sul valutario, l'euro vale 1,1628 dollari (1,163 in avvio, da 1,1623 alla chiusura precedente), il cross euro/yen e' a 184,78 (184,74, da 184,56) e il dollaro/yen a 158,91(158,84, da 158,73). Poco mosso l'oro, con il contratto spot e il future sopra 4.500 dollari l'oncia. Infine spread in rialzo di un punto a 78, con il rendimento decennale in aumento dal 3,93% al 3,95%.

Ars.

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