
Borsa: Europa verso avvio cauto, occhi su trimestrali e tenuta comparto tech
Petrolio torna a salire, Brent sui 110 dollari/barile (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 ott - Si preparano a un avvio in cauto rialzo le Borse europee dopo le vendite delle scorse sedute e mentre l'Asia si muove in ordine sparso, con il Nikkei di Tokyo in rialzo di oltre un punto percentuale mentre Shanghai si muove in calo. Ieri Wall Street ha chiuso contrastata, con Dow Jones e S&P 500 in rialzo grazie a una serie di trimestrali positive e al calo dei prezzi del petrolio, che hanno compensato le pressioni sui titoli legati all'intelligenza artificiale. Sotto la parita', invece, il Nasdaq Composite. Cosi' i future sull'EuroStoxx 50 segnano un rialzo dello 0,22% e quelli sul Ftse Mib si muovono a +0,21%. Sulla parita' il Ftse 100 di Londra, con l'inflazione che a settembre e' salita al 3,5% annuale.
La propensione al rischio sembra quindi migliorata dopo un sell-off globale nel settore tecnologico durato diversi giorni, complici anche i risultati di Space X (+9,3% nell'after hours) che ha annunciato una crescita del fatturato del 161% nel terzo trimestre, superando le stime di Wall Street, con il suo business dell'intelligenza artificiale in crescita di nove volte. Oggi sara' la volta di Meta e Tesla, chiamate alla prova dei conti. Permangono pero' le preoccupazioni sulla sostenibilita' del trend legato all'intelligenza artificiale. Gli investitori guardano sempre piu' alla solidita' dei bilanci e alla sostenibilita' dell'indebitamento delle societa' legate all'intelligenza artificiale, mentre prosegue a pieno ritmo la stagione delle trimestrali in Europa e negli Stati Uniti. A fronte della forte crescita del settore, l'attenzione si concentra anche sulla capacita' delle aziende di finanziare gli investimenti e generare flussi di cassa sufficienti. 'Il mercato si chiede sempre piu' spesso non solo se la domanda di AI sia reale, ma anche chi la stia finanziando, a quali condizioni e con quale margine di sicurezza', commentano da Tickmill Group.
Continuano a preoccupare anche le tensioni in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio tornato a salire dopo i nuovi attacchi alle navi presso lo Stretto di Hormuz che mettono a rischio le spedizioni. Cosi' il Brent avanza dell'1,45% a 110,37 dollari al barile, mentre il Wti rimette nel mirino i 100 dollari a 99,11 dollari (+1,32%). In questo senso, importanti saranno oggi i dati americani sulle scorte e sulla produzione di greggio.
Sul valutario, l'euro scende a 1,122 dollari (da 1,1233 dollari ieri in chiusura) e vale 177,47 yen (177,65). Il cross tra il biglietto verde e la divisa nipponica si attesta a 158,16 (158,17). Infine, il gas riprende la sua corsa a 87,9 euro al MWh (+3,4%).
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