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Borsa: Europa avanti a meta' seduta con rumor su Hormuz, Milano (-0,2%) in coda

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 set - La spinta al rialzo dei future Usa e il petrolio sotto i 100 dollari consolidano i rialzi in Europa, con gli indici tutti in positivo. Fa eccezione solo Milano dove il Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,24% appesantito dalle banche e dalla virata dei titoli oil. In Europa, Parigi e Francoforte salgono dello 0,5%, fa meglio Amsterdam in progresso dello 0,8%, mentre Madrid sale dello 0,7% e Londra dello 0,12%. Ben comprati i titoli retail e tech, deboli assicurativi e oil. Il greggio ha virato al ribasso in mattinata sulle indiscrezioni riportate dalle agenzie internazionali sulla disponibilita' dell'Iran alla riapertura di Hormuz, se finisse il blocco da parte degli Usa: la proposta potrebbe essere utilizzata come base per i colloqui con i Paesi impegnati nella mediazione a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il presidente Donald Trump interverra' oggi all'Assemblea generale dell'Onu a New York e potrebbe incontrare a margine il suo omologo iraniano, Masoud Pezeshkian. Il future sul Brent scambia ora a 98,12 dollari (-2,21%), quello sul Wti a 89,40 dollari (-3,2%). Scende del 5,9% sotto i 70 euro al MWh il gas europeo Ttf.

Sull'azionario milanese, recupera Buzzi dopo la mattinata pesante e perde lo 0,4% dopo essere scesa sui minimi da inizio 2025 col report di Ubs che taglia rating e tp. In coda l'accoppiata Poste (-1,97%) e Tim (-1,68%) al secondo giorno di riapertura dell'offerta. Giu' gli oil: Saipem (-1,8%), Eni (-1,6%) e Tenaris (-0,95%). Deboli Difesa e assicurazioni, in linea con i settori in Europa, mentre tengono i tech con St che sale dell'1,85% (ma Technoprobe perde l'1,8%). In vetta Nexi in linea col comparto con un solido +2,3% grazie alle prospettive di un balzo dell'e.commerce spinto dall'AI, +2% per Azimut salita ieri al 100% della boutique Usa Kennedy Capital Management. Peggiora ancora De Nora (-14,5% a 6,315) dopo il collocamento del 5% da parte di Snam (-0,64%) e il rischio overhang.

Sul valutario, euro/dollaro poco mosso a 1,146s (poco sotto 1,1469 di ieri in chiusura europea). Resta debole ma sopra i minimi lo yen: la moneta unica passa di mano a 180,078 yen (da 180,6 yen), mentre il dollaro/yen e' a 157,048 (da 157,46). Prosegue la corsa del Bitcoin che sale dell'1,4% a 85.969 dollari: alla vigilia era volato dell'8% a 87.381 dollari, sui massimi da gennaio nella sessione americana, per poi tornare a 85.100 nella notte.

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