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Borsa: nessun appiglio a meta' seduta, -1,8% Milano con banche e tech

Rally dei rendimenti e del petrolio. Vendite sull'AI (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 ott - Nessun appiglio per una inversione di rotta a meta' seduta: i timori per l'AI, il rally del petrolio e dei rendimenti e i future americani che puntano al ribasso (-1,8% quelli sul Nasdaq, 1% l'S&P500) contribuiscono a mantenere un clima di risk-off sui mercati. Milano scende dell'1,85% sotto i 49mila punti, stesso calo per Madrid, un punto percentuale di flessione per Francoforte e Parigi, -1,10% per Amsterdam. Mentre tornano sul mercato i timori per i ritorni sugli investimenti dell'Ai dopo le trimestrali in chiaroscuro di Meta (-1,5% nel pre-market) e Tesla (-4,3%), le tensioni crescenti in Medio Oriente stanno spingendo al rialzo il petrolio, con i report di nuovi attacchi alle petroliere e le indiscrezioni su una ripresa delle azioni militari da parte degli Usa. Cosi' il Brent sale del 3% a 112,21 dollari mentre il Wti avanza del 2,6% a 99,66 dollari. Sfiora i 90 euro al MWh il gas (+2,5% a 89,58). Si impennano i rendimenti dei titoli di Stato, con il BTp al 4,63% e l'Oat al 5,1%, gli spread col Bund si ampliano a 126 e 172 punti base, un top da 15 anni per la Francia. Non aiutano neanche le trimestrali europee, con qualche rara eccezione: Barclays recupera la parita' dopo lo scivolone iniziale dopo la trimestrale, pesanti Sap (-1%) e Be Semiconductor (-4,68%) dopo i conti mentre a Milano il tech soffre con Technoprobe (-4,8%), Prysmian (-4,6%) e St (-4%).

Si salva Moncler (+1,35%) con i conti che hanno tenuto nonostante il contesto difficile. In testa Avio (+1,6%) con i titoli della Difesa ben impostati e Leonardo che sale dell'1,2% con contratti in arrivo per 3,7 mld per la jv con Rheinmetall dall'Esercito italiano. Impatto limitato su energetici e utility che tengono rispetto al resto del listino dall'ipotesi dell'Irap aggiuntiva in Manovra, anticipata dal Sole 24 Ore. Giu' in blocco tutte le banche con cali di oltre il 2%.

Sul valutario, corre lo yen nella sua veste di bene rifugio e spinge l'euro a 176 (da 177,42 yen), mentre il dollaro scende a 156,9 (da 158,05). Euro/dollaro in calo a 1,122 (da 1,1225 ieri in chiusura).

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