
Borsa: greggio, bond e tech mandano in tilt Europa, Milano (-2,5%) perde quota 49.000
Nasdaq giu' di 2,5% con Tesla e Meta (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 ott - Il riaccendersi dei timori sull'AI, il rally del greggio e l'impennata dei rendimenti dei Titoli di Stato. Sono questi gli ingredienti della tempesta che si e' abbattuta nella seduta di oggi sui mercati. Cosi', mentre a Wall Street il Nasdaq cede oltre due punti percentuali, chiudono in rosso anche le Borse europee.
Milano, in questo scenario, indossa la maglia nera del Vecchio Continente e con ribassi per il 2,54% perde la soglia dei 49.000 punti (a 48.383), come non accadeva da meta' maggio.
Il tono rialzista che aveva animato i mercati nella seduta di ieri, spiega Jp Morgan, si e' "invertito durante la scorsa notte" in scia ai rinnovati dubbi sulle valutazioni stellari dei protagonisti del rally dell'AI, in primis Meta (-5,8%) e Tesla (-1,08%) reduci da conti poco convincenti. A questo si sono aggiunti i timori per il ritorno a un'escalation della guerra in Iran. Secondo il New York Times infatti, Stati Uniti e Israele avrebbero in programma nuovi attacchi contro Teheran dopo le elezioni di meta' mandato statunitensi del prossimo mese. In piu', ieri Donald Trump ha dichiarato ai giornalisti che Washington non sta negoziando con la Repubblica Islamica e che qualcosa accadra' "abbastanza presto". Tutte notizie che hanno fatto schizzare in alto i prezzi dell'energia, a partire da quelli del petrolio. I future sul Brent salgono infatti del 2,37% a 111,44 dollari al barile mentre quelli sul Wti si attestano sui 98,46 dollari (+1,35%). Balza in avanti anche il gas a 90,1 euro al Mwh (+3,1%).
Rimane alta la tensione anche sul mercato obbligazionario, con il rendimento dell'Oat francese a dieci anni che in giornata ha superato il 5,10%, un livello che non si registrava dal 2002. Parallelamente lo spread OAT-Bund, in scia alla crescente sfiducia nella politica francese ha oltrepassato i 170 punti base - con un top di 173,58, il livello piu' alto dal novembre 2011, durante la crisi del debito dell'eurozona.
Passando all'azionario, i malumori sul tech si riflettono anche Milano, con St (-4,98%), Prysmian (-7,61%) e Technoprobe (-7,63%) che scivolano in fondo al Ftse Mib.
Deboli anche gli energetici con Saipem (-6%) e Tenaris (-5,05%), oltre alle banche con Unicredit (-4,73%) che guida i ribassi. Sul fronte opposto, tiene Moncler (+2,61%) in scia alla trimestrale.
Infine sul valutario, corre lo yen nella sua veste di bene rifugio e spinge l'euro a 176,11 (da 177,42 yen ieri in chiusura), mentre il dollaro scende a 157,20 (da 158,05).
Euro/dollaro in calo a 1,1201 (da 1,1225).
Cog.
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