
Usa: richieste mutui -1,5%, tassi ai massimi dal 2024
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 23 set - La scorsa settimana, i tassi sui mutui hanno raggiunto il livello piu' alto dal 2024, causando un nuovo calo della domanda di prestiti e spingendo un numero maggiore di mutuatari a optare per mutui piu' rischiosi. Il volume totale delle richieste di mutui e' diminuito dell'1,5% rispetto alla settimana precedente, secondo l'indice destagionalizzato della Mortgage Bankers Association. Il tasso di interesse medio contrattuale per i mutui a tasso fisso trentennale e' aumentato al 7,12%, dal 6,97% precedente. Le richieste di rifinanziamento di un mutuo sono diminuite del 3% nella settimana e sono risultate inferiori del 62% rispetto alla stessa settimana dell'anno precedente. Si tratta del livello piu' basso dal febbraio 2025. Il tasso per i mutui a tasso fisso trentennale era inferiore di 78 punti base, ovvero di oltre tre quarti di punto percentuale, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Le richieste di mutui per l'acquisto di una casa sono diminuite dell'1% nella settimana e dell'11% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il mercato immobiliare autunnale, solitamente il secondo piu' attivo dopo quello primaverile, e' ormai entrato nel vivo, ma gli agenti immobiliari stanno gia' notando un netto rallentamento, a causa dell'aumento dei tassi di interesse. Acquirenti e proprietari di immobili sono inoltre alla ricerca di risparmi ovunque sia possibile, anche attraverso mutui a tasso variabile, considerati piu' rischiosi, riporta la Cnbc. "Con i tassi fissi molto piu' alti, un numero maggiore di mutuatari ha optato per i mutui a tasso variabile (Arm), con una quota di Arm che ha raggiunto il 9,8%", ha affermato Mike Fratantoni, vicepresidente senior e capo economista della Mba. La quota di Arm sul totale delle richieste, la settimana precedente, era solo dell'8,4%.
AAA-Pca.
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