
Borsa: Europa incerta, a Milano corre Eni, a Parigi sprofonda Kering
Oat dieci anni sopra 5%, su il greggio, gas sopra 83 euro (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 ott - Avvio all'insegna dell'incertezza per le Borse europee, dopo la frenata della vigilia. Del resto, i nodi da sciogliere sono molteplici. Gli investitori valutano la possibilita' che il presidente Usa, Donald Trump, stia studiando un nuovo attacco contro l'Iran dopo le elezioni di midterm, come riportato dal New York Times. Intanto, anche in Ucraina non si arrestano gli attacchi, mentre in Israele sale l'attesa per le elezioni della prossima settimana. In questo contesto, in Europa c'e' apprensione per le manifestazioni che si terranno domani sia in Francia sia in Italia. Cosi' anche il rendimento dei bond europei continua a destare preoccupazione, soprattutto quello dei decennali francesi che staziona sopra la soglia del 5%, con lo spread in area 172 punti. Stasera Moody's si pronuncera' sul debito pubblico della Francia. Anche il rendimento dei Btp decennali e' al 4,59% e lo spread si attesta sopra i 125 punti. Nelle prime battute Francoforte perde lo 0,37%, Parigi lo 0,4% e Amsterdam lo 0,16%, mentre Madrid guadagna lo 0,06% e Milano lo 0,2%. E' in lieve calo Londra (-0,1%).
A Milano corrono del 3,6% le azioni Eni, dopo la pubblicazione dei conti dei primi nove mesi del 2026 e l'annuncio dell'extra-cedola, nonche' del rialzo del buyback.
Sono ben impostate anche le altre azioni del comparto oil, ossia Saipem (+1,7%) e Tenaris (+2,5%). Ed ancora, sono poco mosse le banche, mentre Moncler accusa una flessione di oltre il 2% all'indomani del rialzo registrato come reazione ai conti dei primi nove mesi. Il settore del lusso e' in panne a causa del fatturato del periodo gennaio-settembre annunciato ieri a mercati chiusi da Kering: numeri che si sono rivelati piu' deboli delle attese, con Gucci che ancora non mostra segnali di ripresa, motivo per cui le azioni del gruppo francese accusano un calo del 10%. Sono passati in secondo piano i buoni ricavi di Prada e Zegna (i titoli della prima salgono dello 0,8% a Hong Kong, mentre quelli di Zegna ieri a Wall Street sono balzati del 7%).
Sul valutario, l'euro vale 1,1192 dollari (1,1201 ieri) e 175,73 yen (176,11). Il dollaro-yen si e' portato a 157 (157,20). Il petrolio sale (+1,2% il wti a 100,72 dollari al barile, +1% il Brent a 114,36 dollari). Il gas balza sopra 93 euro (+3,1%). Infine il bitcoin staziona a 81.646 dollari (+0,3%).
emi-.
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