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Borsa: bilancio settimanale in rosso per Europa con petrolio e tech, Milano -2,6%

Technoprobe -10,7% e Prysmian -9,4%, Eni in controtendenza (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 ott - Il rinnovato aumento della pressione sui titoli tecnologici, i prezzi elevati dell'energia e le persistenti preoccupazioni per l'inflazione pesano sulle Borse europee, che archiviano una settimana in rosso. A questo, si aggiungono le proteste di piazza in tutta Europa e i rialzi dei rendimenti dei titoli di Stato, con il decennale francese che nella settimana ha toccato oltre il 5%. Il Ftse Mib di Milano e' il peggiore del Vecchio Continente e lascia sul terreno il 2,6% nell'ottava, seguito dal Cac di Parigi (-2,2%), con il governo francese alle prese con la legge di Bilancio, e dal Ftse 100 di Londra (-1,8%). Settimana negativa anche per il Dax di Francoforte e l'Ibex di Madrid, entrambi a -1,7%.

Con le tensioni in Medio Oriente che non accennano ad attenuarsi, continuano a salire i prezzi delle commodity energetiche: il Brent guadagna il 6,4% nell'ottava, il Wti l'1,4% e il gas balza del 5,3% ad Amsterdam.

Stringendo lo sguardo su Piazza Affari, la migliore sul listino e' Eni (+6,5%), sostenuta dal rialzo del greggio ma soprattutto dai conti trimestrali sopra le attese e dall'annuncio di un'extra-cedola, in una settimana in cui la stagione delle trimestrali e' entrata nel vivo sia in Europa sia negli Stati Uniti. Medaglia d'argento per Lottomatica (+4,3%), seguita da Buzzi (+3,6%).

Sul fronte opposto, le vendite colpiscono Stellantis (-10,8%), su cui pesano in particolare le stime di alcuni analisti sui conti del terzo trimestre, e i tecnologici: Technoprobe cede il 10,7% e Prysmian il 9,4%. I risultati delle prime Big Tech americane riaccendono infatti i dubbi sulla tenuta del comparto, mentre il mercato continua a interrogarsi sulla sostenibilita' degli investimenti in intelligenza artificiale e sui tempi necessari perche' generino ritorni. Le vendite investono anche altri titoli europei a forte componente tecnologica, come Schneider Electric (-8,6%) e Siemens Energy (-12,1%), oltre a Infineon (-7,1%). Settimana complicata anche per le banche, con il settore europeo in calo del 4,9%. A Milano Bper perde il 5,6% e UniCredit il 5,4%. In controtendenza EssilorLuxottica, che a Parigi guadagna il 17,4% grazie ai risultati trimestrali e alla promozione di S&P Global Ratings.

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