
Sanita': Quici (Cimo-Fesmed), contrari a riforma Schillaci su medicina generale
Sindacato: no a dipendenza in competizione con ospedalieri (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 24 apr - La Federazione Cimo-Fesmed esprime 'forte contrarieta'' alla bozza di decreto-legge, presentata dal ministro della Salute Orazio Schillaci alla Conferenza delle Regioni, che punta a riordinare l'assistenza territoriale: secondo il sindacato dei medici ospedalieri, introdurre l'opzione della dipendenza per i medici di medicina generale non e' una riforma, ma un errore che rischia di destabilizzare l'intero Servizio sanitario. 'Dal nostro punto di vista, l'aspetto piu' grave e' uno - dichiara Guido Quici, Presidente Cimo-Fesmed -: i medici di medicina generale, diventando dipendenti seppure gradualmente e su base volontaria, entrerebbero a pieno titolo negli stessi meccanismi contrattuali dei medici ospedalieri, diventandone di fatto competitor. Parliamo della gestione dei fondi contrattuali e dei percorsi di carriera: risorse gia' oggi insufficienti verrebbero ulteriormente frammentate, innescando una competizione diretta tra professionisti che svolgono funzioni profondamente diverse.
E' una scelta miope, che rischia di penalizzare ulteriormente i medici ospedalieri, gia' alle prese con carichi di lavoro insostenibili, blocchi di carriera e una cronica carenza di risorse. Invece di rafforzare il sistema, si mettono i medici gli uni contro gli altri'.
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