
Sanita': Quici (Cimo-Fesmed), contrari a riforma Schillaci su medicina generale -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 24 apr - Ma secondo Cimo-Fesmed, le conseguenze non si fermano qui: 'La presenza delle Case di comunita' sul territorio non e' affatto capillare, al contrario di quel che si dice - aggiunge Quici -. In media infatti avremo una Casa di comunita' ogni 175 chilometri quadrati, lasciando scoperte intere aree del Paese, soprattutto nelle zone interne e periferiche. E se i medici di famiglia saranno sempre piu' impegnati all'interno di queste strutture, diminuira' il tempo dedicato all'assistenza domiciliare e di prossimita': a farne le spese allora saranno soprattutto i pazienti piu' fragili, gli anziani e i non autosufficienti che vivono lontano dalle Case di comunita' e che rischiano di avere ancora piu' difficolta' ad accedere alle cure. Si sta tentando di far funzionare le Case di comunita' a tutti i costi per non perdere i fondi del Pnerr - attacca ancora Quici - utilizzati finora soprattutto per ristrutturare strutture esistenti cambiandone il nome; ma senza un numero adeguato di specialisti e senza infermieri, le Case di comunita' resteranno scatole vuote e i pazienti continueranno a rivolgersi agli ospedali e ai pronto soccorso, senza risolvere il problema delle liste d'attesa.
Non e' accettabile scaricare su ospedali e professionisti scelte sbagliate. Serve un vero piano di rafforzamento del Servizio sanitario, non un'operazione che crea conflitti, disperde risorse e peggiora l'assistenza', conclude il Presidente Cimo-Fesmed.
com-bag.
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