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Borsa: parte in sordina la settimana di Nvidia e Jackson Hole, Milano -0,2%

In cali titoli tech. Scende il petrolio, oro in rialzo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 ago - Le Borse europee aprono in sordina una settimana che sara' caratterizzata dall'attesa per il vertice dei banchieri centrali di Jackson Hole, al via giovedi', e per la pubblicazione dei conti trimestrali di Nvidia, in calendario mercoledi'. Il mercato si aspetta, da una parte, di avere indicazioni dal presidente della banca centrale Usa, Kevin Warsh, sulla traiettoria dei tassi di interesse nei prossimi e mesi e, dall'altra, spera che i numeri di Nvidia siano in grado di soddisfare le esigenti aspettative di investitori che hanno gia' spinto molto in la' il rally dei titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale. Restano poi naturalmente al centro dell'attenzione gli sviluppi della guerra in Iran, con il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, che dovra' alzare il velo sul 'D-Day economico' annunciato dal presidente Donald Trump, e il nuovo aspro scontro commerciale con il Canada.

A Piazza Affari il Ftse Mib (-0,24%) ha chiuso la giornata sotto la parita' in un panorama contrastato per gli altri listini continentali. In vista dell'appuntamento con Nvidia le vendite hanno frenato il settore tecnologico, appesantendo anche l'andamento del Nasdaq a Wall Street.

Tra i principali titoli milanesi si sono messi in luce Nexi (+4,61%) e Moncler (+2,44%), quest'ultima al traino dell'andamento incoraggiante dell'intero settore del lusso europeo, premiato dai commenti positivi di alcuni analisti.

Male invece Prysmian (-5,16%) e Avio (-4,73%), nonche' una Stellantis (-4,77%) che sconta sia la retromarcia del settore a causa dei nuovi dazi tra Usa e Canada che il nuovo allarme lanciato dall'a.d. di Volkswagen, che ha definito 'piu' che critica' la situazione della casa tedesca. Ancora sotto i riflettori il risiko bancario, con le mosse di Mps (+0,38%) che non riescono a scaldare i "target" Banco Bpm (-2,31%) e Banca Generali (-0,6%).

Sul mercato valutario, poco mosso il rapporto euro/dollaro, che si attesta a 1,1668 da 1,1670 venerdi' in chiusura. La moneta unica europea vale anche 185,66 yen (da 185,70), mentre il rapporto dollaro /yen e' a 159,13 (da 159,00). Sul fronte dell'energia e' in calo il prezzo del petrolio, con il future ottobre sul Wti giu' del 2,26% a 85,09 dollari al barile e il contratto di pari scadenza per il Brent in discesa dell'1,83% a 92,66 dollari. In rialzo invece del 3,9% il gas naturale ad Amsterdam, dove il future di riferimento sulla piattaforma Ttf ha chiuso a 68,4 euro al megawattora.

Sale dell'1,5% l'oro, con la consegna spot a 4.670 dollari l'oncia.

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