***Ocse: taglia stime pil Eurozona +0,8% in 2026 e +1,2% 2027, lima Germania e Francia
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 26 mar - L'Ocse ha tagliato le stime sulla crescita dell'Eurozona per l'anno in corso e per il prossimo, segnalando che 'la crescita dell'Eurozona dovrebbe rallentare quest'anno, poiche' l'aumento dei prezzi dell'energia potra' pesare sull'attivita' economica, per poi risalire nel 2027, sostenuta da una maggiore spesa per la difesa'. Nell'Economic Outlook intermedio (interim report, quello completo sara' pubblicato successivamente), l'istituzione di Parigi, dopo il +1,4% del 2025, stima per l'Eurozona una crescita del Pil dello 0,8% nel 2026 (contro il +1,2% dell'Economic Outlook pubblicato lo scorso dicembre) e dell'1,2% nel 2027, dal +1,4% di dicembre. Ritoccate anche le previsioni 2026 per la Germania a +0,8% (da +1%), mentre sono confermate a +1,5% quelle per il 2027, dopo il +0,4% del 2025. Discorso analogo per la Francia, con un +0,8% quest'anno (da +1%) e +1% il prossimo (confermato), dopo il +0,9% dell'anno scorso. A passo piu' rapido la Spagna con un +2,1% nel 2026 (da +2,2%) e un +1,7% nel 2027 (da +1,8%), dopo il +2,8% del 2025.
Nell'Eurozona l'inflazione, che era 'ampiamente sotto controllo' prima del conflitto in Medio Oriente, ora e' attesa al 2,6% quest'anno e al 2,1% il prossimo, in entrambi i casi rivista al rialzo rispetto a dicembre, rispettivamente da 1,9% e 2%. In Germania e' vista al 2,9% quest'anno (da 2,1%) e al 2,6% il prossimo (da 2,4%) e in Francia e' attesa all'1,8% nel 2026 (da 1,3%) e all'1,5% nel 2027 (da 1,6%).
Secondo l'Ocse, nell'Eurozona 'si prevede che l'aumento dei prezzi dell'energia determini un rafforzamento delle pressioni inflazionistiche nel breve termine, ma l'aspettativa e' comunque che l'inflazione torni ai livelli previsti dai target della Bce nel 2027'.
Ars.
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