
Borsa: Europa in rosso con fuga dal tech, a Milano (-1%) maglia nera Saipem
Banca Ifis (-37%) affonda dopo il profit warning (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 26 giu - Dopo l'euforia, tornano i timori di una bolla nell'intelligenza artificiale sui mercati. Un copione gia' visto, che nella seduta finale della settimana trascina al ribasso i listini europei e sposta definitivamente sotto la parita' anche le performance complessive dell'ultima ottava in Borsa. Cosi' Piazza Affari, che solo lunedi' aveva infranto un nuovo record, non solo abbandona i 52.000 punti, ma scivola verso 51.000, con un calo di giornata pari a -1% (51.265 punti).
La rinnovata apprensione degli investitori riguarda in particolare l'impennata dei costi dei chip di memoria a carico degli acquirenti: il campanello d'allarme e' infatti arrivato dal colosso californiano Apple che ha annunciato aumenti di prezzo per i suoi MacBook e iPad, proprio per trasferire sui consumatori l'aumento dei costi per i chip di memoria e archiviazione. 'Il boom dell'intelligenza artificiale ha alimentato la domanda di chip di memoria, portando a una carenza che potrebbe protrarsi fino a ben oltre il prossimo anno', osserva Raffi Boyadjian, capo analista di mercato presso XM, il che peraltro, aggiunge, 'fa presagire ulteriori guadagni per i produttori di chip'. Come se non bastasse, ad alimentare il sell-off sul comparto si sono aggiunte le indiscrezioni secondo cui OpenAI starebbe valutando la possibilita' di posticipare la sua Ipo al prossimo anno a causa della scarsa performance di SpaceX dopo il suo debutto in Borsa e della volatilita' generale dei titoli legati all'IA.
A Piazza Affari, le vendite si concentrano su Saipem (-5,18%), che paga il trend di raffreddamento del greggio con la ripresa dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz: -5% per il Brent in scadenza ad agosto (a 71,5 dollari/barile), -4,6% per la pari scadenza del Wti (a 68,6 dollari).
Sell-off, come detto, sul tech con St (-3,77%) e Prysmian (-3,54%). Pesanti anche Amplifon (-4,84%) e Fincantieri (-3,53%).
Fuori dal paniere principale, tracollo per Banca Ifis (-46,87%), dopo il taglio del target sull'utile 2026, l'annuncio della cessione della divisione Npl e alcuni maxi accantonamenti. Corre, invece, Ferragamo (+6,08%) dopo la promozione di Bnp Paribas. Anche tra le blue chip, spiccano i titoli del lusso, come Ferrari (+3,14%) e Brunello Cucinelli (+0,96%). Infine, tra i migliori di seduta, pure Diasorin (+2,92%) e Italgas (+1,36%), che in settimana ha pubblicato il nuovo piano al 2032.
Per le materie prime, l'oro spot oscilla sulla soglia dei 4mila dollari l'oncia (4.050 dollari, +0,5%). Bitcoin poco mosso sotto i 60.000 dollari (+0,2%), mentre sul valutario, l'euro si rafforza sopra quota 1,14 dollari (da 1,1372 della vigilia).
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(RADIOCOR) 26-06-26 17:45:10 (0465)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN







