
Borsa: l'effetto Anthropic non tiene in Europa, Milano e Parigi -0,4%
Occhi su voto Israele, petrolio in cauto rialzo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 27 ott - Si attenua l'effetto Anthropic sulle Borse europee che aprono in calo la seconda seduta della settimana. A Milano il Ftse Mib (-0,3%) tenta di difendere quota 49mila punti, mentre Parigi perde lo 0,4% nel giorno del voto sulla legge di bilancio. DEboli anche Francoforte e Madrid (-0,15%). Bene invece la Borsa di Tokyo (+1,73% il Nikkei), cosi' come il Kospi sudcoreano (), che hanno seguito il rimbalzo di Wall Street, sulla scia di un rinnovato ottimismo per il settore dell'intelligenza artificiale dopo la richiesta di quotazione sul Nasdaq da parte del colosso americano creatore di Claude. La societa' guidata da Dario Amoderi si prepara per quella che potrebbe essere una delle piu' grandi Ipo della Borsa americana con un pbiettivo di 100 milardi di dollari e una valutazione tra 1.500-2.000 dollari. Da monitorare poi la Borsa brasiliana dopo il tonfo della vigilia innescato dalla vittoria di Lula alle elezioni presidenziali. Oggi invece gli occhi sono puntati sulle elezioni parlamentari in Israele considerate un referendum sul premier Benjamin Netanyahu, che condizionera' le prossime mosse geopolitiche. Il prezzo del petrolio e' in lieve rialzo, mentre arrivano nuovi sforzi diplomatici in Medio Oriente che alimentano le speranze di contenere un'ulteriore escalation del conflitto tra Washington e Teheran. In Francia invece e' atteso il voto sulla legge di bilancio in un clima di generale stallo dei rendimenti obbligazionari. Il tutto alla vigilia del verdetto della Federal Reserve, da cui la gran parte degli operatori si attende tassi invariati, dopo il precedente aumento di settembre. Questo, accanto alle trimestrali di Alphabet e Microsoft (domani), seguite giovedi' da Amazon e Intel, fornira' nuovi indizi sulla possibilita' che il comparto tecnologico riesca a riprendersi dalla recente debolezza.
A Piazza Affari, scivolano in coda Stellantis (-1,3%) e Mediobanca (-1,3%), mentre si contendono il podio Snam (+0,7%), Iveco (+0,7%) e St (+0,6%). In calo le banche, mentre il governo sta definendo la legge di Bilancio 2027 che potrebbe introdurre un aumento della pressione fiscale per il settore. Occhi puntati poi sul risiko: Banco Bpm (-0,15%) potrebbe decidere di non partecipare all'assemblea di Mps (-0,75%) chiamata a votare sulla doppia opa promossa dal ceo Lovaglio. Intanto Unipol (-0,3%) ha messo a segno l'aumento di capitale per l'acquisto delle filiali senesi, qualora andasse in porto l'operazione di Intesa (-0,7%) Sul fronte energetico, il future per dicembre del Brent si muove sopra i 116 dollari al barile (+0,25%) e quello di pari scadenza del Wti viaggia sui 102 dollari (+0,3%). Continua a salire anche il gas ad Amsterdam che si attesta a 96,7 euro al megawattora. Sul valutario l'euro/dollaro e' in lieve calo a 1,1161 (da 1,1181 ieri in chiusura), mentre l'euro/yen e' poco mosso a quota 176,17 e il dollaro sale a 157,85 (da 157,5).
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