
*** Dfp: Upb, shock energetico pesa su nuclei piu' poveri, misure mirate
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 28 apr - "Uno shock inflazionistico concentrato su energia e alimentari si traduce, meccanicamente, in una pressione piu' intensa sui bilanci delle famiglie con minore capacita' di spesa". Lo rileva l'Upb in audizione sul Dfp: "Nello scenario previsivo di base, con prezzi energetici che salgono del 10,4%, l'inflazione aggregata aumenta al 3,1% nel 2026. Le famiglie del primo quintile di spesa sperimenterebbero un'inflazione specifica di circa 0,4 punti percentuali superiore alla media, raggiungendo un tasso del 3,5%; nello scenario piu' critico" con prezzi in aumento del 13,4% e inflazione al 3,5%, lo scarto salirebbe a 0,5 punti e le famiglie meno abbienti sperimenterebbero un'inflazione del 4%. Per le famiglie dell'ultimo quintile, in entrambi gli scenari, il tasso d'inflazione specifica sarebbe del 2,9% e 3,1%. Per l'Upb, "interventi di mitigazione mirati sui segmenti della popolazione piu' esposti appaiono piu' efficaci rispetto a misure generalizzate".
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