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Borsa: Europa cerca il riscatto, sale attesa per Warsh a Jackson Hole

Petrolio prosegue in calo, Brent poco sotto 90 $/barile (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 ago - Si preparano ad aprire in rialzo le Borse europee in scia ai guadagni asiatici mentre a catalizzare l'attenzione del mercato e' il discorso del presidente della Fed, Kevin Warsh, previsto nel pomeriggio italiano al simposio annuale delle banche centrali a Jackson Hole, nel Wyoming. Cosi' i future sull'Eurostoxx 50 si muovono in rialzo dello 0,37%, mentre quelli sul Ftse Mib dello 0,22%. Verso un avvio positivo anche Parigi (+0,43%) Francoforte (+0,46%) Londra (+0,19%) e Madrid (+0,24$).

In particolare, gli investitori si aspettano dalle parole del governatore, insediatosi a maggio scorso, maggiore chiarezza sulle future traiettorie di politica monetaria, visto che finora Warsh si e' intenzionalmente astenuto dal fornire indicazioni sui piani della banca centrale statunitense per garantire la stabilita' dei prezzi. 'I mercati analizzeranno attentamente le sue dichiarazioni alla ricerca di segnali che indichino se la Fed sia pronta ad aumentare i tassi' nella riunione di settembre del Federal Open Market Committee, ha affermato Uob Global Economics & Markets Research. Il mercato dei future, sulla base dei dati del Cme Fedtool Watch, attualmente sconta una probabilita' che i tassi rimangano fermi nella prossima riunione di settembre pari al 66%, ma non e' escluso che proprio il discorso del banchiere centrale possa modificare questo scenario.

Intanto, gli occhi degli investitori restano puntati anche sugli sviluppi in Medio Oriente. Nonostante le prospettive di un accordo sulla riapertura dello stretto di Hormuz siano sempre piu' flebili, continua la discesa del prezzo del petrolio, con il Brent per ottobre a 89,2 dollari al barile (-0,5%), e il Wti di pari scadenza a 83,15 dollari (-0,45%).

Se l'amministrazione Trump ha comunicato ai mediatori di non avere alcun interesse a tornare ai termini di un accordo preliminare raggiunto con l'Iran, poi fallito, il mercato ha scelto di aggrapparsi ai segnali positivi arrivati a inizio settimana dall'accordo, raggiunto tra l'Iran e l'Oman, sulla ripartizione dei proventi relativi allo Stretto di Hormuz, che ha alimentato le speranze che la via navigabile potesse riaprirsi alle navi che trasportano petrolio. In lieve rialzo invece il gas naturale europeo sulla piattaforma di Amsterdam, dove viaggia a 68,87 euro al megawattora (+0,8%).

Sul valutario, poco mosso il dollaro americano: la moneta unica incrocia il biglietto verde a 1,164 (-0,05%) mentre il cambio dollaro/yen si attesta a 159,48 (+0,07%). Secondo Ocbc Group Research, il biglietto verde 'potrebbe trovare sostegno se Warsh e altri funzionari della Fed respingessero i timori di svalutazione della moneta e ribadissero il loro impegno a riportare l'inflazione all'obiettivo del 2%'. In calo il Bitcoin a 79.785 dollari (-0,5%).

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