G20: il commercio accelera nel II trimestre, import +6,7% ed export +5,9%
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 ago - Gli scambi commerciali del G20 hanno registrato un'accelerazione nel secondo trimestre del 2026. Come indica un comunicato dell'Ocse, la crescita trimestrale delle importazioni misurata in dollari statunitensi correnti, e' aumentata notevolmente, raggiungendo il 6,7%, rispetto al 5,2% registrato nel trimestre precedente, a testimonianza dei forti incrementi in diverse economie del G20. La crescita delle esportazioni di merci del G20 e' stata del 5,9% dal 5,7%. Le stime preliminari indicano anche un'accelerazione degli scambi di servizi, con un aumento delle esportazioni del 3,4% e delle importazioni del 2,5%, rispetto al 2% e all'1,5% rispettivamente del primo trimestre del 2026. In Nord America, la crescita delle importazioni di merci negli Stati Uniti e' aumentata al 7,8% nel secondo trimestre del 2026, rispetto al 6% del trimestre precedente, in parte per i maggiori acquisti di computer e accessori informatici, mentre la crescita delle esportazioni e' decisamente rallentata al 3,9% (dal 9,2%), nonostante l'aumento dei prezzi dell'energia abbia stimolato le esportazioni di petrolio greggio e prodotti petroliferi. Al contrario, le esportazioni del Canada sono balzate del 13,5% (dal 2,7%), sostenute da prodotti energetici e autoveicoli, mentre la crescita delle importazioni ha rallentato (3% dal 6,5%). In Messico, sia le esportazioni sia le importazioni hanno messo a segno una netta accelerazione, segnando rispettivamente il 12,2% (da +4,4%) e il 7,7% (da +4,7%). Nell'Asia orientale, il commercio cinese ha subito un netto rallentamento rispetto all'elevata crescita registrata nel primo trimestre del 2026 sia per le esportazioni sia per le importazioni, cresciute del 4,7% (al 13,45) e dell'8,9% (dal 16,9%), entrambe sostenute da prodotti meccanici ed elettrici e beni ad alta tecnologia. Anche il commercio giapponese ha rallentato, nonostante l'aumento delle importazioni di petrolio, con +0,4% per l'export e +3,9% per l'import. Al contrario, le importazioni della Corea del Sud sono aumentate dell'11,6% (dal 7,2%), riflettendo maggiori acquisti di prodotti energetici e apparecchiature per semiconduttori e la crescita delle esportazioni e' rimasta sostenuta al 19,3% (dal 23,2%), grazie alle vendite di semiconduttori. In Europa, l'aumento degli acquisti di prodotti energetici ha spinto la crescita delle importazioni al 4,2%, 4,2% e 4,1% rispettivamente in Germania, Francia e Italia, mentre le esportazioni sono cresciute del 2,1%, 1,8% e 1,8%. Nel Regno Unito, l'aumento degli scambi di macchinari e attrezzature per il trasporto e di carburanti ha spiegato la ripresa delle esportazioni al 6,6% e delle importazioni al 5,7%.
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