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Borsa: Europa tonica a meta' seduta in attesa di Warsh, Milano +0,8% con lusso e banche

Vira al rialzo il petrolio, Brent riaggancia quota 90 $ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 ago - Arrivano toniche le Borse europee alla soglia di meta' seduta, mentre i future a Wall Street viaggiano contrastati, con tutti gli occhi rivolti al discorso del governatore della Fed, Kevin Warsh, al simposio delle banche centrali a Jackson Hole. Si tratta del suo primo discorso in qualita' di governatore dell'istituto, che arriva in un momento in cui l'inflazione si attesta al di sopra dell'obiettivo e il mercato obbligazionario e' sotto pressione. Il focus del mercato resta quindi sulla politica monetaria, con il timore di una possibile stretta nelle prossime riunioni della banca centrale Usa, anche alla luce dell'indice Pce - l'indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve -pubblicato mercoledi', che ha mostrato un lieve aumento sia su base mensile che su base annuale, sopra le stime degli analisti.

Al giro di boa di meta' seduta, il Ftse Mib di Milano sale dello 0,77%, il Cac di Parigi dello 0,86%, il Dax di Francoforte dello 0,46%, l'Ibex di Madrid dello 0,54%, l'Aex di Amsterdam dello 0,25% e il Ftse 100 di Londra dello 0,19%.

Sull'azionario di Piazza Affari, brilla il lusso di Moncler (+2,06%) e Ferrari (+1,67%), i migliori del listino principale, mentre non molto lontano si posiziona anche Brunello Cucinelli (+1,25%), in scia agli acquisti su Essilux (+2,6%) a Parigi dopo l'annuncio di un buyback per un massimo di 5 milioni di azioni, che traina pure tutto il comparto del lusso francese e europeo. Ancora grande attenzione poi al risiko bancario. Sale Unipol (+1,32%) dopo che, in un'intervista al Sole 24 Ore il presidente Carlo Cimbri ha descritto, tra l'altro, il futuro ruolo centrale di Mps nel secondo polo bancario che nascera' insieme con Bper se andra' in porto l'Opas di Intesa sul Monte. Pesante invece il comparto della difesa, con Leonardo (-2,07%) la peggiore tra le blue chip milanesi, dopo le indiscrezioni del Financial Times riguardo a un possibile dietrofront del ministro delle Finanze britannico, John Healey, sugli obiettivi relativi alla spesa per la difesa nel bilancio che presentera' a ottobre.

Mentre il mercato resta alla finestra in attesa di nuovi spunti sulla situazione in Medio Oriente, vira al rialzo il prezzo del petrolio, con i contratti sul Brent per ottobre a 90,15 dollari al barile (+0,5%), e i pari scadenza sul Wti a 83,58 dollari (+0,07%). Sale anche il gas naturale europeo a 69,035 euro al megawattora (+1,1%). Sul valutario, poco mosso il dollaro americano: la moneta unica incrocia il biglietto verde a 1,164 (-0,05%) mentre il cambio dollaro/yen si attesta a 159,48 (+0,07%). In calo il bitcoin a 79.572 dollari (-0,8%).

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