
Borsa: Europa ingessata con Brent sopra 108 dollari, a Milano svetta Amplifon
Ftse Mib sulla parita'. Realizzi su Tim (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 set - Mattinata incolore per le Borse europee, che valutano da una parte i rischi legati al nuovo aumento del prezzo del petrolio dopo il "no" del presidente americano, Donald Trump, alla proposta di tregua dell'Iran e, dall'altra, i segnali incoraggianti in merito alla tenuta dell'economia, in particolare grazie agli investimenti sull'intelligenza artificiale. A meta' giornata il Ftse Mib di Piazza Affari e' sulla parita' (-0,01%), mentre nel resto del Vecchio Continente Parigi sale dello 0,11%, Francoforte cede lo 0,17%, Londra sale dello 0,29% grazie al settore immobiliare e Amsterdam mette a segno un +0,34%. Tra i principali titoli milanesi, Amplifon guadagna il 5,3% approfittando delle previsioni positive degli analisti in vista della pubblicazione dei conti del terzo trimestre. Bene anche Stellantis (+2,22%), nel giorno in cui negli Stati Uniti l'amministrazione Trump si prepara a varare un allentamento degli standard sui consumi delle auto. In evidenza anche Eni (+1,89%) in scia al rialzo del greggio e dopo l'annuncio del cap ai prezzi dei carburanti, che secondo gli analisti allontano l'ipotesi di nuove tasse. In coda al Ftse Mib invece Tim (-1,34%) dopo la chiusura dell'Opas di Poste Italiane (+0,12%). Nel resto del listino Trevi guadagna il 3,87% dopo il rilancio dell'Ops di Icop, mentre Danieli precipita del 12,77% dopo l'annuncio dei dati di bilancio.
Sul mercato valutario, il dollaro si mantiene vicino ai massimi da due mesi ed e' indicato a 1,1370 per un euro da 1,1395 venerdi' in chiusura. In rafforzamento lo yen dopo che il vice ministro delle Finanze, Atsushi Mimura, ha notato che le autorita' giapponesi hanno mandato un segnale 'molto chiaro' contro la debolezza della valuta: la divisa giapponese e' indicata a 157,07 per un dollaro (da 157,33) e 178,59 per un euro (da 179,30). Sul fronte dell'energia, come detto il prezzo del petrolio e' in deciso rialzo dopo che Trump ha respinto la proposta di tregua dell'Iran e Teheran ha annunciato in risposta che non ammorbidira' le condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Il future novembre del Wti sale del 4,17% a 96,26 dollari al barile e il Brent di pari scadenza guadagna il 4% a 108,49 dollari. In rialzo del 3% il gas naturale, che sulla piattaforma Ttf di Amsterdam si attesta a 74,3 euro al megawattora. La prospettiva di un nuovo rialzo dei tassi di interesse Usa il mese prossimo frena invece l'oro, con la consegna spot che scivola del 3,07% a 4.153 dollari l'oncia.
Ppa-.
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