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Borsa: Milano (+0,4%) sopra 50mila aspetta novita' da Trump, petrolio giu' a 90$

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 29 mag - Le speranze di una pace piu' vicina in Medio Oriente rasserenano i mercati.

Le Borse europee chiudono cosi' la settimana quasi tutte con rialzi moderati, pur continuando a monitorare le novita' sull'accordo per estendere il cessate il fuoco, al momento al vaglio del presidente Usa Donald Trump. In questo contesto, Milano (+0,42%) riconquista la soglia dei 50mila punti (50.036). Nel frattempo e' in buon progresso anche Wall Street, con l'S&P 500 che si prepara a terminare vicino ai massimi storici e con la serie di rialzi settimanali (ben nove) piu' lunga dal 2023.

Tornando alla possibile intesa in Iran, Trump si e' riunito con il suo staff nella Situation Room per "prendere una decisione finale", secondo quanto ha scritto lo stesso presidente su Truth. Pur non essendo entrato nel merito dell'accordo, ha detto pero' che "lo straordinario e senza precedenti blocco navale" americano dello Stretto di Hormuz "ora verra' revocato". E' poi tornato sulla questione dell'uranio arricchito, spiegando di avere chiesto all'Iran di "accettare" di non possedere un arma nucleare. Vero e' che ormai gli investitori dal tycoon si aspettano di tutto.

"L'accordo e' in gran parte scontato dai mercati - ha affermato Tom Essaye di The Sevens Report, parlando a Bloomberg - La conferma non dovrebbe causare un forte rialzo". Tuttavia, "anche se l'accordo venisse respinto" non ci sarebbero reazioni isteriche sul mercato, ma dovrebbe registrarsi "un modesto calo'.

Passando all'azionario, i venti di pace spingono i titoli delle costruzioni, con Buzzi (+1,33%) in linea con il settore europei, i finanziari (che vedono Nex in testa a 2,03%) e piu' in generale i titoli legati ai consumi. Le prese di beneficio colpiscono invece Amplifon (-2,13%), Avio (-1,8%) e Stellantis (-1,9%), mentre chiude in calo anche Prysmian.

Sul mercato valutario, l'euro si attesta a 1,1680 dollari da 1,1652 ieri in chiusura. La moneta unica vale anche 185,91 yen (da 185,50), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 159,15 (da 159,20). In calo il prezzo del petrolio: il future per luglio del Wti scende dell'1,91% a 87,1 dollari al barile, mentre l'analogo contratto sul Brent scivola sui 90 dollari, portando a -15% la flessione di maggio. Scende del 2,8% a 45,6 euro al megawattora il gas naturale ad Amsterdam.

Cog.

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