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Borsa: Milano chiude il semestre da prima della classe, +15% il Ftse Mib

Volano tech e oil. Nasdaq +11,5%, Tokyo +39% e Seul +100% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 30 giu - Le speranze di pace in Medio Oriente, poi concretizzatesi nella tregua in vigore, e il continuo boom dei titoli tecnologici, nonostante i recenti assestamenti, hanno spinto al rialzo i listini azionari europei nel secondo trimestre del 2026, portandoli a chiudere la prima meta' dell'anno con un bilancio positivo.

Maglia rosa indiscussa al 30 giugno e' cosi' Piazza Affari, dove il Ftse Mib, nonostante la volatilita' legata alla guerra in Iran, ha messo a segno un progresso del 15% da inizio anno, che l'ha spinta a segnare anche i nuovi massimi storici. Segue Madrid (+12,2%), mentre sono rimasti decisamente piu' indietro gli altri listini, con Francoforte a +2%, Parigi a +2,9% e Londra a +5,6%. La svolta, come detto, e' arrivata nel periodo aprile-giugno, dopo che il primo trimestre si era chiuso in rosso (tranne che per Londra, +1,9%): Milano aveva perso il 2,5%, Francoforte il 7,9%, Parigi il 4,8% e Madrid il 2,2%. Nel solo mese di giugno, infine, Piazza Affari ha registrato un progresso del 3,3%, alle spalle del +6% di Madrid e seguita dal +2,7% di Parigi e dal +0,8% di Londra. Negativo, invece, il risultato mensile di Francoforte (-0,5%). Tornando al semestre e allargando lo sguardo alle altre Borse mondiali, il Nikkei giapponese si e' distinto con un +39,2% cavalcando la vittoria della nuova premier Sanae Takaichi alle elezioni di febbraio. A Wall Street il Dow Jones e' salito dell'8,1%, l'S&P500 dell'8,5% e il Nasdaq dell'11,5%. Spicca infine il +101,1% del Kospi coreano, che ha raddoppiato le sue valutazioni al traino del boom dell'intelligenza artificiale.

Per quanto riguarda i diversi settori, a farla da padrone e' stata come detto la corsa del tech (+25,4% da inizio anno), mentre lo shock energetico dovuto alla guerra ha spinto al rialzo i petroliferi (+20,7%). I titoli delle materie prime hanno poi messo a segno un +15,8%, le utility un +14,6% e le banche +12,3%. Male invece il comparto auto, sceso del 18,4%.

Sul fronte dei singoli titoli di Piazza Affari, nel semestre StMicroelectronics e' cosi' balzata del 187,07%, seguita da Saipem (+81,81%), Prysmian (+69,08%) e Tim (+54,89%). In rosso Stellantis (-47,41%), Fincantieri (-40,42%) e Amplifon (-31,08%). Nel solo mese di giugno si sono poi messe in luce le banche, dopo che a inizio mese Intesa Sanpaolo ha lanciato l'Ops su Mps, gia' nel mirino anche di Banco Bpm. Nei trenta giorni, cosi', la migliore prestazione e' di Bper (+18,2%), seguita da Mps (+17,73%), Mediobanca (+17,53%) e Unipol (+14,92%).

Sul fronte dei cambi, nel semestre l'euro si e' indebolito del 2,8% nei confronti del dollaro. In rally il prezzo del petrolio, con il Wti a +22,7% e il Brent a +18%. Balzo del 58% per il gas naturale. La progressiva discesa dell'avversione al rischio ha spinto invece al ribasso l'oro, che da inizio anno ha lasciato sul terreno il 7,3%.

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