
Borsa: verso settimana guardinga, attese inflazione Ue e lavoro Usa
Alla prova la credibilita' delle sanzioni Usa all'Iran (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 30 ago - Si profila un'altra settimana guardinga per le Borse europee, che continueranno a monitorare l'evoluzione della situazione in Medio Oriente mentre attendono la pubblicazione dei dati sull'inflazione dell'eurozona (martedi') e sul mercato del lavoro americano (venerdi'). 'Il tema del conflitto Usa-Iran rimarra' al centro dell'attenzione la prossima settimana, assieme a quello dello stato dell'economia Usa e le conseguenze per la Fed e per i rendimenti obbligazionari all'indomani dell'intervento di Kevin Warsh a Jackson Hole', scrivono gli analisti di Mps nel consueto Market Movers. 'Il cambio di strategia Usa emerso lunedi', in particolare le sanzioni secondarie per chi mantiene legami con Teheran - notano gli esperti -, ha stravolto la sequenza classica che vede le pressioni economiche precedere l'intervento militare e gia' da questa settimana dovrebbe avere inizio il lavoro diplomatico per portare gli alleati a bordo della nuova iniziativa Usa'. In questo senso 'la sfida principale sembra essere quella di convincerli a tagliare fuori l'Iran dal circuito economico e ignorare il diffuso sospetto che questa nuova svolta della politica Usa potrebbe avere vita breve, esponendo coloro i quali aderiscono alle conseguenze di un deterioramento dei rapporti con l'Iran' e naturalmente 'il lavoro sembra particolarmente arduo per Russia e Cina'.
Sul fronte europeo, l'inflazione dell'eurozona 'e' attesa accelerare sopra il 3% a causa principalmente dei costi energetici che restano elevati', tanto piu' che 'i primi dati di Francia e Spagna confermerebbero il trend al rialzo e questo rende praticamente certo il rialzo dei tassi Bce a settembre'. Quanto alla mercato del lavoro Usa, 'negli ultimi 12 mesi i dati sui nuovi occupati statunitensi sono risultati piuttosto volatili. La contrazione mensile di luglio (-23mila) e' stata la seconda nella storia recente, dovuta principalmente ad un forte aumento dei licenziamenti nel settore pubblico, fattore che potrebbe essere considerato come temporaneo, anche se da piu' parti emergono segnali di debolezza del mercato del lavoro'. Per il mese di agosto il consenso 'si attende una crescita dei nuovi occupati (+55.000)' e 'un dato molto al di sopra del consenso potrebbe confermare che la contrazione di luglio sia stata solo un episodio'. Al contrario, 'un altro dato negativo intensificherebbe i timori di un possibile forte rallentamento dell'economia'.
Ppa-.
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