
Borsa: ripresa scontri Usa-Iran agita listini, Milano tiene con fiammata greggio
sul finale Ftse Mib a -0,01%, bilancio agosto +0,9% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 31 ago - Torna cupo il cielo sopra i mercati, con il riaccendersi delle tensioni Usa-Iran che manda in fibrillazione i listini. Ai timori di una escalation militare, infatti, si sommano quelli sull'inflazione, a causa della corsa del greggio sopra i 90 dollari, col rischio di un rialzo accelerato dei tassi da parte di Federal Reserve e Bce (amplificati dal presidente Fed, Kevin Warsh, gia' in versione 'falco' a Jackson Hole).
Il ritorno del conflitto tra Washington e Teheran arriva dopo un mese definito dagli analisti 'a bassa intensita'', visto che il confronto ad agosto si e' spostato sul piano piu' economico, mentre ora i toni appaiono riportare indietro le lancette alla fase piu' critica (anche per le petroliere a Hormuz). L'altro fronte caldo, in questo caso commerciale, e' quello con la Cina, rispetto alla quale il Segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha invitato i partner del G20 a riesaminare le condizioni degli accordi con Pechino.
In questo clima, Piazza Affari chiude piatta (-0,01%), confermando il suo bilancio di agosto a +0,9%. Mese che vede i principali indici del Vecchio Continente chiudere in ordine sparso (al top Francoforte, la peggiore e' Parigi) dopo settimane alle prese con le pressioni sui rendimenti dei Titoli di Stato, crisi geopolitiche e continui dubbi sulla tenuta del comparto tech. Tornando invece all'ultima seduta, sul podio milanese in scia al greggio salgono le big oil Tenaris (+3%), Saipem (+2,3%) ed Eni (+2,3%) sostenuta dagli imminenti accordi in Venezuela sui futuri progetti energetici. Nel risiko bancario la migliore e' Mps (+1,5%) mentre in fondo finiscono i comparti difesa e aerospazio con Avio (-2,9%) e Leonardo (-2,2%). Fuori dal listino principale, scivola Banca Ifis (-5,6%).
Sul valutario, l'euro sale a 1,161 dollari (da 1,160 venerdi' in chiusura) e 185,58 yen (185,43) e il dollaro/yen si attesta a 159,77 (160,03). BitCoin in flessione a 78,357 dollari (-0,3%). Lato materie prime, ancora debole l'oro spot a 4.433 dollari l'oncia (-0,6%) mentre risale il gas a 69,9 euro al MWh (+4,5%). Il future novembre sul Brent sale a 90,4 dollari al barile (+1,2%), il Wti di ottobre a 85,3 dollari (+2,4 per cento).
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(RADIOCOR) 31-08-26 17:41:14 (0388)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN






