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5 anni dopo il Covid: come il lavoro continuerà a evolversi

La pandemia ha accelerato la trasformazione del lavoro, portando benefici economici e ambientali e ridefinendo il concetto di ufficio

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L’umanità ha affrontato innumerevoli evoluzioni nel corso della sua storia, molte delle quali hanno portato a cambiamenti profondi e talvolta inaspettati. Come disse una volta l’economista Milton Friedman: “Solo una crisi — reale o percepita — produce un vero cambiamento”.

Nel 2020, il mondo ha attraversato un momento che avrebbe cambiato per sempre molti aspetti della nostra vita. Gli uffici si sono svuotati. Le auto, prima bloccate quotidianamente nel traffico delle autostrade, sono rimaste ferme. Treni e autobus viaggiavano vuoti, quando non erano del tutto sospesi, così come gli aerei. Con lo smog che si dissolveva in città come Los Angeles e Mumbai, le persone hanno iniziato a riscoprire panorami perduti da decenni. Nel frattempo, miliardi di riunioni si svolgevano online, grazie a tecnologie come Zoom e Teams, sottoposte a veri e propri battesimi del fuoco per mantenere operative le aziende. Per molti, il lavoro non sarebbe mai più stato lo stesso.

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Un’accelerazione senza precedenti

Anche prima del Covid, il ritmo di trasformazione del mondo del lavoro negli ultimi 50 anni era straordinario. Negli anni ’70, quando ho iniziato la mia carriera, c’erano macchine per scrivere, telefoni fissi e schedari. Negli anni ’80 è arrivato il fax, che però è scomparso rapidamente. Poi, i più fortunati hanno avuto accesso ai primi telefoni cellulari, spesso così grandi e così pesanti da richiedere una maniglia per il trasporto.

Con l’avvento dell’“autostrada dell’informazione”, e-mail, social media, archiviazione cloud e software collaborativi come SharePoint sono diventati la norma. La tecnologia desktop ha lasciato spazio al lavoro mobile. I nativi digitali sono diventati la maggioranza, mentre i nomadi digitali hanno iniziato a emergere. Sono nate app per ogni esigenza. Il lavoro flessibile e l’equilibrio tra vita privata e professionale erano già temi caldi.

Ma la pandemia di Covid-19 ha compresso l’impatto di tutti questi cambiamenti, avvenuti nell’arco di mezzo secolo, in pochi anni. E questo ha portato benefici significativi sia alle aziende, sia ai loro dipendenti.

L’ufficio diventa digitale

Grazie ai rapidi progressi tecnologici, il luogo di lavoro non è più confinato a un unico spazio fisico. L’ufficio è sul cloud e le persone sono sempre più connesse attraverso la tecnologia. Tutte le informazioni, le risorse e gli strumenti necessari per lavorare sono ora racchiusi in un dispositivo portatile e, una app può aiutare a trovare il proprio spazio di lavoro – per un’ora, un giorno o una settimana.

Questo cambiamento sta trasformando radicalmente il modo e il luogo in cui le persone lavorano. Gli headquarter aziendali non sono più gli unici luoghi deputati al lavoro. Sempre più aziende stanno dando priorità alla felicità e alla produttività dei propri dipendenti, permettendo loro di lavorare dove si sentono più soddisfatti ed efficienti. Di conseguenza, il modello ibrido e flessibile è diventato la norma per una significativa percentuale di lavoratori del settore terziario, con aziende che consentono ai propri team di operare in più luoghi.

Le ricerche pionieristiche del professor Nicholas Bloom di Stanford dimostrano che il modello ibrido è altamente redditizio per le imprese. I suoi studi evidenziano che il lavoro ibrido non ha alcun impatto negativo sulla produttività, ma riduce significativamente il turnover dei dipendenti, che rappresenta un costo elevato per le aziende. Non sorprende quindi che circa l’80% delle aziende Fortune 500 abbia adottato modelli ibridi per manager e professionisti.

L’ufficio tradizionale non scompare

Negli ultimi mesi, un tema centrale nei titoli dei giornali è stato quello del “Ritorno in Ufficio” (RTO). Tuttavia, le modalità e i luoghi di lavoro presentano una varietà di sfumature che la maggior parte delle conversazioni attuali non considera. Non si tratta semplicemente di una scelta binaria tra l’ufficio tradizionale in centro città e il lavoro da casa. Esiste una terza opzione: la possibilità di lavorare da uno spazio di co-working o da un ufficio locale, situato in prossimità dell’abitazione, insieme ad altre persone con interessi e obiettivi affini.

In effetti, la maggior parte dei lavoratori del settore terziario oggi opera combinando tutte e tre queste soluzioni, alimentando di conseguenza una crescita eccezionale per il business di IWG. I nostri centri situati nelle città sub urbane e nelle comunità locali stanno registrando la maggiore domanda, pur continuando a prosperare anche quelli nelle città.

Vantaggi economici e ambientali

Uno dei vantaggi più evidenti della rivoluzione ibrida è la riduzione dei costi, sia per le aziende, sia per i dipendenti. Secondo una ricerca indipendente di Global Workplace Analytics, ridurre il tradizionale spazio immobiliare aziendale, adottando il lavoro ibrido, consente alle imprese di risparmiare in media 11.000 dollari all’anno, per dipendente.

Anche per i lavoratori, i benefici economici sono notevoli. Uno studio condotto da IWG e Development Economics ha rilevato che i dipendenti potrebbero risparmiare fino a 30.000 dollari all’anno lavorando localmente quattro giorni a settimana invece di recarsi quotidianamente in centro città. Questo dato è particolarmente rilevante per i giovani lavoratori con stipendi più bassi, che devono affrontare il peso del debito studentesco e l’alto costo della vita.

A questi vantaggi economici si aggiungono quelli ambientali. Ridurre gli spostamenti quotidiani comporta un significativo abbattimento delle emissioni di carbonio.

Guardando al futuro

Quasi 20 anni fa, parlavo dell’ascesa del lavoro ibrido e flessibile, senza prevedere esattamente le forze che lo avrebbero accelerato. Tra qualche anno, la pandemia di Covid sarà ricordata come uno degli eventi più trasformativi per il mondo del lavoro negli ultimi 100 anni.

Posso affermare con certezza che l’ufficio continuerà a giocare un ruolo cruciale nella vita aziendale. Gli headquarter si stanno evolvendo in hub di creatività e connessione, progettati per massimizzare la collaborazione. Allo stesso tempo, le aziende stanno sempre più consentendo ai loro team di lavorare vicino a casa, in spazi flessibili locali. Cambiamenti permanenti che stanno generando una straordinaria spinta per il nostro business e per l’intero settore degli spazi di lavoro flessibili. La realtà è che l’ufficio non è morto – e non lo sarà mai – si è semplicemente spostato in un luogo molto più comodo.

*Fondatore e CEO di International Workplace Group Plc

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