L’allegria del Carnevale tra atmosfere, riti ancestrali e tradizioni

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Ad Ascoli Piceno il Carnevale del buon umore

Una delle più belle piazze d’Italia (Piazza Del Popolo) si trasforma nel bellissimo Carnevale Storico di Ascoli, noto come la festa del “Buon Umor Favorito”. Favorito era un uomo che, cinque giorni prima della festa patronale di S. Emidio, usciva in sella ad un ronzino bianco con la sua tromba portando giubilo e il “Buon Umor” fra le vie della città picena. Il suo apparire annunziava baldoria, il tripudio per la solenne festa in arrivo. Uno storico personaggio che dava il via alla festa più divertente e catartica dell’anno! Altra maschera tradizionale ascolana, la più antica, è “lu Sfrigne”: figura del povero vestito di stracci ma colmo di allegria che con il suo ombrello “ornato” da aringhe pendenti gira per la città e suscita simpatia. Anche quest’anno dal 27 febbraio al 4 marzo ad Ascoli Piceno si celebra la festa più anarchica e goliardica dell’anno con il suo concorso di maschere indetto dal 1958 dall’Associazione Carnevale di Ascoli organizzato in quattro sezioni a cui possono partecipare singoli concorrenti e gruppi mascherati composti da più elementi. Le maschere vengono mostrate al pubblico in tutta la loro originalità per le intere giornate di domenica e martedì, quando oltre a sfoggiare il vestito o la scenografia preparata con cura durante i mesi precedenti, si dà il via al copione più esilarante e ad un piano d’azione studiato ad hoc per divertire e coinvolgere ignari turisti e passanti. E poi con l’Accademia del Dialetto Ascolano, si apprendono “a forza di risate” i vocaboli principali della lingua del volgo.

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