L’allegria del Carnevale tra atmosfere, riti ancestrali e tradizioni
In Trentino tra rievocazioni storiche e riti ancestrali
Tra i più scenografici c’è sicuramente il Carnevale Ladino, nel suggestivo scenario dei paesi della Val di Fassa. Ai piedi del ghiacciaio della Marmolada, le antiche tradizioni rivivono grazie al “Grop de la Mèscres da Dèlba e Penìa” (“Gruppo delle maschere di Alba e Penìa”) Bellissime le sfilare dal giovedì al martedì grasso (27 febbraio - 4 marzo) con carri allegorici, feste in piazza, balli in maschera, slittate e fiaccolate con le tradizionali “mascherèdes”, spettacoli satirici nella lingua locale, le sfilate di “Bufòn”, “Marascons” e “Lachè” che indossano le tipiche maschere di legno realizzate dagli artigiani della valle. Mentre in Val di Fiemme, nel paese di Valfloriana, il Carnevale dei Matoci in calendario sabato 1 marzo proporrà un lungo corteo di personaggi con caratteristiche maschere lignee e costumi particolarmente sgargianti. Il Carnevale asburgico di Madonna di Campiglio, dal 2 al 7 marzo, ci proietta nei fasti e nello spirito da Belle Époque quando la principessa Sissi e l’imperatore Francesco Giuseppe soggiornarono nella località, proiettandola nell’élite delle destinazioni del turismo alpino più di moda. Tra i momenti clou di questo appuntamento c’è la “Sciata Asburgica” sulle piste della skiarea di Madonna di Campiglio lunedì 3 marzo; una sciata in costume d’epoca insieme alla coppia reale e alla sua corte accompagnati dai maestri di sci campigliani, indossando lei la gonnellona e lui l’abito da ufficiale / ussaro. “Un tè con Sissi”, mercoledì 5 marzo per scoprire aneddoti e curiosità sull’imperatrice d’Austria Elisabetta “Sissi” e sulle sue villeggiature a Madonna di Campiglio, tra immagini, chiacchere e ricordi nel prestigioso Salone Hofer. E infine il Gran ballo dell’Imperatore nello splendido Salone Hofer, il 7 marzo, fra dame e principi asburgici e gli immancabili valzer.

