Energia

Bollette, 10 domande e risposte per capire cosa è cambiato dal 1° gennaio

La tariffa pubblica sul metano rimane soltanto per 2,5 milioni di utenti giudicati “vulnerabili”, cioè poveri, malati, anziani e in zone disagiate. Ma polemiche e timori non mancano

Energia: mercato libero o tutelato? Un italiano su quattro non conosce la differenza

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Dopo 25 anni, è stata completata la liberalizzazione del mercato del gas in Italia. Il 1° gennaio è finito il mercato tutelato, dove le tariffe erano fissate dallo Stato. Lo stesso accadrà a luglio per il mercato dell’elettricità. La tariffa pubblica sul metano rimane soltanto per 2,5 milioni di utenti giudicati “vulnerabili”. Ma polemiche e timori non mancano. Cerchiamo di chiarire cosa cambia per i cittadini e di chiarire alcuni dubbi

Quanti sono gli italiani passati dal 1° gennaio al mercato libero del gas, con la fine del mercato tutelato?

Sono 3,5 milioni circa gli utenti del mercato tutelato del gas che sono passati al mercato libero. Lo rende noto l’Arera, l’autorità pubblica dell’energia. Erano 6.027.000 circa gli utenti del mercato tutelato del gas in Italia, su 20.430.000 complessivi. Di questi, 2,5 milioni sono “vulnerabili”

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Chi sono gli utenti considerati vulnerabili e cosa succederà per loro?

Sono quelli in situazione economica svantaggiata, malati, disabili, residenti in zone disastrate o isole non interconnesse, oppure oltre i 75 anni. Continueranno a rimanere sul mercato tutelato, con tariffe fissate dallo Stato

Cosa accade invece ai clienti non vulnerabili passati al mercato libero del gas?

In 3,5 milioni sono passati in automatico dal 1° gennaio alla società energetica privata che già forniva loro il gas in regime di tutela, e si sono visti assegnare di default una tariffa, la Placet (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela), in parte ancora fissata da Arera, l’autorità pubblica dell’energia. Le offerte Placet hanno tre componenti: l’indice Psv (la media delle quotazioni del metano nell’ultimo mese alla borsa italiana Psv); i costi di approvvigionamento e commercializzazione (definiti da Arera, come sul tutelato); una quota fissa mensile, decisa dal venditore e controllata da Arera.

Quali sono i rischi della tariffa Placet variabile?

Il sito specializzato Switcho.it mette in luce che questa tariffa Placet è variabile, in quanto legata alla quotazione del metano sulla borsa italiana Psv. Al momento il prezzo del gas è basso, sui 30 euro al megawattora, ma il mercato è molto volatile. In caso di tensioni internazionali, potrebbe salire di molto, facendo rincarare le bollette. Il sito consiglia di valutare i contratti a prezzo fisso, oggi meno convenienti, ma che danno maggiori garanzie contro i rialzi

A cosa sono dovuti i rincari nella bolletta del gas?

Dal primo gennaio è finito il taglio dell’Iva in bolletta (che torna al 22%), e questo porterà ad un aumento del 13% della spesa a famiglia.

Quando è previsto l’addio al mercato tutelato per l’elettricità?

Dopo la fine del mercato di maggior tutela per il gas, il prossimo passo sarà quello della luce. Ci vorrà ancora qualche mese: l’addio al mercato tutelato per l’elettricità partirà infatti a luglio 2024. Per accompagnare il passaggio al mercato libero, l’Autorità ha previsto un percorso graduale per dare la possibilità a ciascuno di scegliere l’offerta più adatta alle proprie esigenze, assicurando al contempo la continuità della fornitura e adeguati obblighi informativi in capo ai venditori.

Quanti sono gli utenti «elettrici» sul mercato tutelato in Italia?

Secondo Arera, l’autorità pubblica dell’energia, sono 8.455.000, su 30.198.000 complessivi

Cosa sono le aste realizzate per la fine del mercato elettrico tutelato?

Si sono tenute il 10 gennaio le aste per l’assegnazione dei fornitori di elettricità agli utenti del mercato tutelato che al primo luglio 2024 (quando finirà la tutela) non avranno scelto un operatore del mercato libero. Le offerte sono state presentate da 20 società energetiche ad Acquirente Unico, la società pubblica che acquista la corrente per il mercato tutelato. I vincitori saranno resi noti il 6 febbraio.

Perché si sono tenute le aste per il mercato elettrico?

Diversamente che per il mercato tutelato del gas, dove i fornitori sono molti, su quello elettrico quasi tutti gli utenti sono riforniti dalla società Sen (Servizio elettrico nazionale), controllata da Enel. Per evitare che alla fine della tutela gli utenti elettrici protetti passassero in blocco a un unico operatore, il governo ha deciso che il territorio italiano venisse diviso in 26 zone, e che ciascuna venisse assegnata con un’asta ad un operatore. Questo al primo luglio prenderà in carico gli utenti del tutelato che non avranno scelto un fornitore del libero. Un singolo operatore non potrà vedersi assegnate più di 7 zone.

Il mercato tutelato dell’elettricità continuerà ad esistere dopo il primo luglio?

Sì, ma solo per gli utenti vulnerabili. ll numero di questi utenti vulnerabili non è ancora stato definito con precisione

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