Bollette e call center aggressivi: ecco come difendersi da truffe e contratti non richiesti
Le due Authority lanciano la prima campagna di comunicazione per fornire ai consumatori consigli e informazioni per fronteggiare il teleselling aggressivo
di Celestina Dominelli
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I punti chiave
- 1) Individua il tuo interlocutore
- 2) Nessun obbligo a concludere il contratto per telefono
- 3) Non lasciarti condizionare
- 4) Non avere fretta
- 5) Attenzione alle voci del prezzo finale
- 6) Verifica il contratto che hai stipulato
- 7) Hai il diritto di ripensarci
- 8) In caso di problemi
- 9) Informati
- 10) La segnalazione all’Antitrust
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Telefonate sempre più aggressive che in molti casi si concludono con l’attivazione di servizi non richiesti. Il fenomeno del teleselling d’assalto è ormai una realtà diffusa contro la quale l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente e l’Antitrust hanno deciso di allearsi lanciando la prima campagna di comunicazione per fornire ai consumatori consigli e informazioni per difendersi dall’insistenza o dalla scorrettezza di alcuni call center. Si chiama “Difenditi così” e sarà diffusa attraverso uno spot tv e radio negli spazi Rai messi a disposizione dal dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, da una pagina Facebook dedicata e attraverso i principali canali web e social, oltre che attraverso i canali delle due Authority. Ma come difendersi dal teleselling più aggressivo? Ecco un decalogo per difendersi da truffe e per far valere i propri diritti.
1) Individua il tuo interlocutore
Ogni volta che ricevi una telefonata a scopo commerciale, chiedi che ti venga indicato chi ti sta chiamando e perché. L’operatore che ti ha contattato deve metterti a conoscenza del nome della società di vendita e dello scopo della chiamata. Bisogna poi ricordare che nessuna Autorità, Agenzia o ente pubblico chiama i clienti finali per attivare nuovi contratti.
2) Nessun obbligo a concludere il contratto per telefono
È bene sapere che secondo il codice del consumo per confermare e rendere vincolante un contratto per telefono è necessaria una conferma del consumatore che deve essere espressa normalmente in forma scritta. Per utilizzare un’altra modalità, occorre un espresso consenso che dovrà essere conservato dalla società di vendita e messo a disposizione del cliente. Se poi si esprime il consenso al telefono, bisogna chiedere sempre, a propria tutela, se la chiamata viene registrata.
3) Non lasciarti condizionare
Nessuno rimane senza fornitura se non per motivi che dipendono dalla sua volontà (ad esempio per disattivazione del punto a seguito di richiesta del cliente finale), nonostante alcuni call center possano dire il contrario facendo riferimento alla futura cessazione delle tutele di prezzo. Per rimanere aggiornati sulle relative tempistiche, è possibile consultare il sito dell’Arera. Occorre inoltre ricordare che non si è obbligati a scegliere un contratto diverso da quello in corso: la scelta spetta sempre all’utente.
4) Non avere fretta
Occorre chiedere a chi telefona tutte le informazioni che servono per comprendere esattamente le caratteristiche dell’offerta, eventualmente è bene contattare l’operatore o concordare un nuovo appuntamento telefonico. Se non è chiara la spiegazione ricevuta per telefono, si può chiedere la documentazione scritta per poterla valutare con tutta l’attenzione necessaria. Per elettricità e gas, il venditore deve mettere a disposizione la scheda di confrontabilità e la scheda sintetica che possono aiutare il consumatore a valutare le caratteristiche dell’offerta.


