Dl energia, dall’Isee alle rate: tutte le novità sulle bollette
Oltre 5 milioni di famiglie, circa 1,2 milioni in più rispetto alla situazione attuale, avranno un aiuto per le bollette grazie all’estensione del bonus sociale. Arriva per le aziende la possibilità di rateizzare le bollette per i consumi energetici, possibilità finora prevista solo per le famiglie
di Andrea Carli
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I punti chiave
- Bonus sociale allargato per le famiglie
- Contributo straordinario del 10% sui profitti in eccesso delle aziende energetiche
- Mister Prezzi, arriva Unità di missione
- Trasparenza e monitoraggio nel mercato del gas naturale
- Nuovi crediti di imposta per le imprese
- Potenziati quelli già riconosciuti a imprese energivore
- Bollette in 24 rate per imprese in difficoltà
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Un pacchetto di misure per far fronte ai rincari dell’energia elettrica. Un intervento che ha un duplice obiettivo: difendere il potere d’acquisto delle famiglie e il tessuto produttivo. Il Governo ha dato il via libera a un decreto legge, che prevede una serie di misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina. Il nuovo pacchetto di interventi anti-rincari vale 4,4 miliardi.
Alcune delle soluzioni adottate si focalizzano sul caro bollette. Dal bonus sociale elettricità e gas, al potenziamento dell’attività di sorveglianza sui prezzi, a una maggiore trasparenza e monitoraggio nel mercato del gas naturale. Sui rincari vigilerà mr Prezzi, che avrà più poteri e potrà infliggere multe da 500 a un massimo di 5.000 euro alle imprese che entro dieci giorni dalla richiesta avanzata dal Garante (su dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo) non hanno fornito alcun riscontro. A sostegno delle imprese arrivano crediti di imposta, e la rateizzazione delle bollette per i consumi energetici e garanzia Sace, finora prevista solo per le famiglie.
Bonus sociale allargato per le famiglie
Oltre 5 milioni di famiglie, circa 1,2 milioni in più rispetto alla situazione attuale, avranno un aiuto per le bollette grazie all’estensione del bonus sociale. Per il periodo 1° aprile-31 dicembre 2022, infatti, il valore Isee (l’Indicatore della situazione economica equivalente) di accesso ai bonus sociali elettricità e gas sale da 8.265 a 12.000 euro.
Contributo straordinario del 10% sui profitti in eccesso delle aziende energetiche
Arriva una tassa del 10% sui profitti in accesso delle aziende energetiche, per coprire il taglio delle bollette. Il decreto legge approvato dall’esecutivo istituisce, per il 2022, un contributo a titolo di prelievo straordinario a carico dei soggetti che esercitano nel territorio dello Stato, per la successiva vendita dei beni, l’attività di produzione di energia elettrica, dei soggetti che esercitano l’attività di produzione di gas metano e o di estrazione di gas naturale, dei soggetti rivenditori di energia elettrica di gas metano e di gas naturale e dei soggetti che esercitano l'attività produzione, distribuzione e commercio di prodotti petroliferi. Il contributo è dovuto anche dai soggetti che, per la successiva rivendita, importano a titolo definitivo energia elettrica, gas naturale o gas metano, prodotti petroliferi o che introducono nel territorio dello Stato questi beni provenienti da altri Stati dell'Unione europea. Il contributo non è dovuto dai soggetti che svolgono l'attività di organizzazione e gestione di piattaforme per lo scambio dell'energia elettrica, del gas, dei certificati ambientali e dei carburanti. La base imponibile del contributo straordinario è costituita dall'incremento del saldo tra le operazioni attive e le operazioni passive, riferito al periodo dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022, rispetto al saldo del periodo dal 1° ottobre 2020 al 31 marzo 2021. Il contributo si applica nella misura del 10% nei casi in cui l’incremento sia superiore a 5.000.000. Il contributo non è dovuto se l'incremento è inferiore al 10 per cento. Infine, il contributo è liquidato e versato entro il 30 giugno 2022.
Mister Prezzi, arriva Unità di missione
Con il decreto vengono potenziati l'attività e gli strumenti a disposizione di “Mister prezzi”, il Garante per la sorveglianza dei prezzi già istituito presso il Ministero dello sviluppo economico. In particolare, è istituita una apposita “Unità di missione”, con relativa dotazione di personale, per le attività istruttorie, di analisi, valutazione ed elaborazione dei dati. Inoltre, il Garante – che a legislazione vigente può convocare le imprese e le associazioni di categoria al fine di verificare i livelli di prezzo dei beni e dei servizi di largo consumo corrispondenti al corretto e normale andamento del mercato – potrà richiedere alle imprese dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo. Mr Prezzi potrà infliggere multe fino a 5mila euro a chi non saprà motivare gli aumenti.

