Banga (World Bank): «Jobs for young people is the best way to eliminate poverty in developing countries»
di Gianluca Di Donfrancesco
di Celestina Dominelli
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L’Enel resta la prima società del mercato dopo le aste per il servizio a tutele graduali, vale a dire il meccanismo che assicurerà la progressiva liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica. E avanzano anche Hera, seguita da Edison e Illumia. Sono questi alcuni dei dati che emergono dalla memoria depositata dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente nel corso dell’audizione informale presso la Commissione Attività Produttive della Camera. «Il modello d’asta, rinnovato rispetto alle aste precedenti, si è rivelato uno strumento valido e adeguato a garantire la parità di trattamento tra gli operatori di mercato con esiti realmente concorrenziali, a beneficio dei clienti, grazie alla pluralità dei partecipanti in tutte le aree territoriali», ha spiegato il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, davanti ai deputatii.
Nel documento, al quale quale seguirà un rapporto più dettagliato sull’esito delle aste che l’Arera dovrà trasmettere al ministero e alle commissioni parlamentari competenti entro 90 giorni dalla conclusione delle stesse (quindi entro il prossimo 6 maggio) si racconta quindi com’è cambiato il mercato a valle delle procedure competitive con un rimescolamento parziale delle posizioni. Così l’Enel, nonostante sia risultata vincitrice in 7 aree, ha ridotto, spiega l’Autorità, «la propria quota di clienti domestici serviti in tutto il mercato», scendendo al 48% rispetto al 56,7% pre-asta. In soldoni: attualmente sono 14,5 milioni di clienti contro i 17,1 milioni all’attivo prima delle procedure competitive. Alle spalle c’è Eni Plenitude, la cui quota di mercato rimane invariata anche perché, come noto, il gruppo ha partecipato alle aste ma non si è aggiudicato alcuna area.
Chi, invece, si è rafforzata dopo le aste è Hera Comm (gruppo Hera) che, avendo quasi triplicato il numero di clienti domestici serviti in seguito all’asta (da 2,91% a 7,32%) diventa (sulla base dei dati attual mente disponibili ), rappresenta ora il terzo operatore con una quota di mercato molto vicina a quella del secondo operatore (Eni Plenitude).
Anche Edison (da 2,32% a 4,64%) e Illumia (ora al 2,23%) ampliano poi significativamente la propria posizione di mercato, con un numero di clienti domestici serviti post asta rispettivamente raddoppiato e quintuplicato. Edison Energia risulta essere (sulla base dei dati attualmente disponibili) il quarto operatore di mercato per numero di contatori serviti al posto di Acea (che aveva il 3,07% del mercato pre-aste) mentre Illumia si attesta al settimo posto, dopo A2A (3,93%) e Iren (2,78%) che prima dell’asta risultavano essere rispettivamente il terzo e il quinto operatore di mercato.
Nella memoria l’Arera torna sulle condizioni economiche applicate ai clienti del servizio a tutele graduali. Queste prevedono l’applicazione, in aggiunta alle componenti tariffarie regolate, di una componente di prezzo (in euro per chilowattora), a copertura dei costi di approvvigionamento di energia, basata sui valori consuntivi mensili del Pun (Prezzo unico nazionale) e di una componente (il cosiddetto “parametro gamma” espresso in euro/Pod/anno) definita sulla base delle offerte formulate dagli operatori.