Piazza Affari e welfare aziendale

Borsa di Milano, società all’avanguardia nel welfare aziendale se il Cda è rosa

Emerge da un’analisi di Plus24-Ufficio studi Sole 24 Ore sul campione delle 136 aziende monitorate dall’Osservatorio Esg. Al primo posto la veneta Carel

di Vitaliano D'Angerio ed Elisabetta Moscatelli

Aggiungi Il Sole 24 Ore
ai preferiti su Google
(Adobe Stock)

2' min read

2' min read

Più numerose sono le donne nei consigli d’amministrazione, maggiore è l’attenzione dell’impresa al welfare aziendale. È quanto emerge dall’incrocio dei dati elaborati da Plus24 e Ufficio studi Sole 24 Ore su 136 aziende quotate in diversi segmenti di Piazza Affari e monitorate nell’Osservatorio Esg (Sole 24 Ore- Università Bicocca). Al primo posto nella speciale classifica vi è Carel Industries, azienda padovana, quotata nel listino Star, 2.006 dipendenti, che si occupa di soluzioni di controllo per condizionamento, refrigerazione e riscaldamento: la percentuale di donne nel suo Cda è del 57,1%.

Domande e risposte

L’analisi è stata realizzata partendo dalle domande dell’Osservatorio Esg relative al welfare aziendale: dai fondi pensione ai consumi culturali passando per i servizi per la conciliazione lavoro-famiglia. In più sono state aggiunti i quesiti legati agli orari flessibili e al lavoro da remoto.

Loading...

Sono state così selezionate tutte le aziende (dal campione di 136) che hanno risposto in maniera positiva e, in questo sottoinsieme, sono state individuate quelle con un consiglio d’amministrazione dove la media della presenza femminile è superiore al 33%. Quest’ultima è la media di donne sedute nei Cda delle aziende monitorate appunto dall’Osservatorio Esg Sole 24 Ore-Bicocca.

Le aziende in classifica

Ecco dunque spiegata la classifica delle 21 società di Piazza Affari, evidenziata nella tabella visibile in quest’articolo, ordinate per percentuale di donne nei consigli d’amministrazione. Al primo posto, come si diceva, c’è appunto la veneta Carel Industries, seguita da Esprinet (55,6% di “rosa” in un Cda di 9 componenti) e a pari merito con RaiWay.

Poi c’è il gruppo Iren, la multiutility con sede a Reggio Emilia che spicca per numero di dipendenti (10.583), seconda soltanto a Reply (12.973), ma più avanti appunto per percentuale rosa (53,3%) nel consiglio d’amministrazione.

BORSA E WELFARE

Loading...

Correlazione o causa/effetto?

Da segnalare un elemento importante dell’elaborazione realizzata: quella evidenziata tra Cda al femminile e welfare aziendale è una semplice correlazione non una causa/effetto. Soltanto un caso allora?

Abbiamo girato la domanda al presidente di Iren, Luca Dal Fabbro, che presiede anche l’Istituto europeo Esg: «La cura che viene dedicata alle politiche di welfare dimostra come l’attenzione nei confronti della persona sia al centro dell’agire Iren e la presenza di una maggioranza di consiglieri donna all’interno del Cda conferma quanto la cultura aziendale e l’attenzione alla parità di genere siano un patrimonio condiviso da azienda e stakeholder».

In Carel addirittura ribaltano il discorso: «Il Cda al femminile, in questa composizione dal 2020, – sottolinea il responsabile risorse umane di Carel, Carlo Vanin – è un effetto della cultura aziendale del gruppo, da sempre sensibile alle tematiche della sostenibilità. È evidente, poi, che un consiglio d’amministrazione in maggioranza femminile rafforza ancor di più le politiche Esg e in particolare quelle legate al welfare dell’azienda».

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti