Come gestire il rischio fornitura in un’azienda manifatturiera
Il caso della bresciana Gefran, operativa a livello internazionale, aiuta a comprendere strategie e mosse operative da adottare
di Giampiero Volpi *
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Gli ultimi anni sono stati costellati da eventi che hanno reso sempre più problematica la gestione delle forniture, spesso fortemente dipendenti da filiere internazionali. Sono state adottate diverse soluzioni per proteggere la resilienza della supply chain aziendale, per esempio la flessibilità organizzativa, i team cross-funzionali di risposta immediata, la rinuncia temporanea alla metodologia lean per aumentare la ridondanza delle scorte e la qualifica di seconde sorgenti anche locali. Ma l’esperienza insegna che è sempre più necessario sostenerne l’efficacia con una solida mappatura dei rischi legati ai beni da acquistare e ai relativi fornitori.
Un interessante caso che può aiutarci a capire l’importanza della gestione del rischio di fornitura è quello di Gefran, realtà imprenditoriale del bresciano attiva nel campo dell’elettronica con un fatturato di circa 140 milioni di euro e operativa a livello internazionale. Abbiamo chiesto a Stefano Mazzola, Chief Procurement Officer di Gefran, di illustrarci le ragioni che hanno indotto l’azienda a progettare e sviluppare un piano di contrasto al rischio.
«Già nel 2018 avevamo deciso di trattare questo tema, per proteggere la nostra produzione dal rischio di fornitura legato alla nostra materia prima. Abbiamo preso in considerazione 3 dimensioni: fornitori, categorie e codici, con particolare riferimento alla componentistica elettronica. Per dare un quadro della complessità, si tratta di qualche centinaio di fornitori, un centinaio di categorie e più di diecimila codici».
Quali sono state le strategie alla base del vostro progetto?
«Siamo partiti da un’indagine sui nostri processi aziendali per individuare quei fattori di rischio che potevano avere un impatto sulle forniture. Successivamente abbiamo attribuito uno o più di questi fattori di rischio ad ogni fornitore, categoria e codice. Infine, come indicatore per valutare gli effetti prodotti dal verificarsi di un rischio, abbiamo usato il fatturato annuo, inteso come potenziale danno per l'azienda per la mancata disponibilità di materiale. Sulla base di questo quadro di riferimento abbiamo cominciato a pensare alle strategie di mitigazione e contrasto».
