Supply Chain sostenibile: alcuni esempi virtuosi da seguire
Le grandi imprese possono accompagnare le piccole nei processi di cambiamento grazie a piani di sviluppo e supporto in diversi ambiti
di Paolo Mondo *
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Il coinvolgimento e la cooperazione con i fornitori negli obiettivi di sostenibilità implica, da un lato, un processo di selezione e valutazione dei parametri ESG in fase di qualifica e in fase di esecuzione di un contratto nella logica di un miglioramento continuo. Dall’altro, richiede di supportare i fornitori nell’identificare e risolvere criticità, prevedendo piani di sviluppo e supporto in vari ambiti: programmi di sensibilizzazione e formazione sulla sostenibilità, piani di sviluppo di competenze manageriali, stimoli alla innovazione, supporto finanziario ed alla internazionalizzazione.
L’accompagnamento da parte delle grandi imprese nel percorso di sostenibilità delle più piccole - attraverso workshop, questionari, gruppi di lavoro anche con il supporto di terze parti - si inquadra in un’ottica win-win: le grandi imprese possono contare su fornitori già avanzati, più strutturati, affidabili e quindi più competitivi, mentre le piccole e medie possono beneficiare di risorse economico-finanziarie e di apprendimento customizzate.
Cosa si sta facendo in Italia? Oltre ad una generalizzata adesione ai principi del Global Compact delle Nazioni Unite ed alle indicazioni comunitarie nei Bilanci di Sostenibilità dei grandi Gruppi, sono molte le iniziative di coinvolgimento e sostegno del proprio indotto industriale prese da importanti player nell’industria italiana all’interno dei propri programmi per la Sostenibilità. Ne riportiamo alcune significative.
1) Leonardo ha, da anni, implementato un programma di sviluppo sostenibile dei fornitori chiave chiamato LEAP (Leonardo Empowering Advanced Partnerships), che mira a valorizzare capacità ed eccellenza tecnologica dei partner, promuovendo la crescita della piccola e media impresa nazionale. Ad oggi, sono circa 200 i fornitori coinvolti e per oltre 120 sono già stati attivati progetti di miglioramento e sviluppo inclusa formazione manageriale e tecnico-specialistica, sviluppo di competenze per la trasformazione digitale, accordi di partnership commerciale di lungo periodo. A partire dal 2020, inoltre, Leonardo ha introdotto il nuovo modello, LEADS (Leonardo Assessment and Development for Sustainability), per la valutazione dei parametri di sostenibilità e di sviluppo dei fornitori chiave, misurabili nel tempo.
2) We Build vanta, da almeno 5 anni, un coinvolgimento di lavoratori e forniture locali - nei vari territori su cui opera - costantemente superiore al 90% (da un 75% nel 2015), con oltre 15,000 fornitori da 70 Paesi, 84% della propria forza lavoro, di oltre 100 nazionalità, assunta localmente. Questo si traduce in un importante effetto moltiplicatore sui territori: 7 volte per il numero dei lavoratori locali rispetto ai dipendenti, 3,5 volte in termini di remunerazione per ogni € di stipendio pagato, 3,6 volte il Gross Domestic Product generato per ogni € di valore aggiunto. In ambito sicurezza sui cantieri in Italia, le attività condotte sulla filiera di fornitura, nel periodo 2021-2022, includono 138 sessioni di skill training e 322 di safety training.

